RC Colpa Grave: Confintesa FP punta su una soluzione concreta e sostenibile, prima i dati poi le proposte
Dal 2027 la polizza diventa obbligatoria per chi gestisce risorse pubbliche. Il nostro sindacato interpella l’Agenzia delle Entrate per chiarire il nodo fiscale del rimborso e costruire una proposta credibile per il tavolo ARAN
A partire dal 1° gennaio 2027, la polizza RC Colpa Grave diventerà un obbligo di legge per tutti i dipendenti pubblici che gestiscono risorse dello Stato, in base a quanto previsto dalla Legge n. 1/2026. Una novità rilevante, che introduce un costo diretto a carico dei lavoratori, senza possibilità per le amministrazioni di sostenerlo direttamente, come stabilito già dalla Legge finanziaria 2008.
In questo contesto, mentre il dibattito sindacale si è acceso tra richieste di rimborso e prese di posizione spesso orientate più al consenso che alla soluzione, Confintesa FP sceglie una strada diversa: affrontare il problema con rigore tecnico e responsabilità.
Il nodo centrale: il trattamento fiscale
Confintesa FP è al lavoro per costruire una proposta da portare al tavolo ARAN nell’ambito del rinnovo del CCNL Funzioni Centrali. Ma prima di avanzare soluzioni, il sindacato ha scelto di chiarire un punto decisivo: il rimborso del premio sarebbe tassato?
La questione non è formale. Se il rimborso fosse soggetto a IRPEF, il lavoratore si troverebbe a pagare imposte su una somma ricevuta non come reddito, ma come ristoro di un obbligo imposto dalla legge. In termini concreti, un rimborso “lordo” perderebbe una parte significativa del suo valore reale, trasformandosi in un beneficio solo apparente.
L’iniziativa di Confintesa FP
Per evitare soluzioni inefficaci o penalizzanti, il 17 marzo 2026 Confintesa FP ha depositato un’istanza di consulenza giuridica all’Agenzia delle Entrate, utilizzando uno strumento previsto dallo Statuto del Contribuente e riservato alle organizzazioni sindacali.
Due i quesiti posti:
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se il rimborso del premio assicurativo possa essere escluso da imposizione fiscale, in quanto restituzione di un costo imposto per legge;
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se, in alternativa, un contributo forfettario possa avere una diversa qualificazione fiscale.
La risposta dell’Agenzia avrà valore generale e riguarderà l’intera platea dei dipendenti pubblici interessati, non solo gli iscritti al sindacato.
Un metodo chiaro: no slogan, sì soluzioni
Confintesa FP rivendica un approccio preciso: non portare slogan al tavolo ARAN, ma proposte fondate su dati certi. Su una materia che incide direttamente sul reddito di migliaia di lavoratori, avanzare richieste senza conoscere le conseguenze fiscali significa alimentare aspettative che rischiano di rivelarsi illusorie.
L’obiettivo è costruire una misura realmente efficace, trasparente e sostenibile, che garantisca un ristoro concreto e non solo formale.
Una battaglia di principio
L’iniziativa non nasce da un’esigenza interna. Gli iscritti a Confintesa FP sono già coperti da una polizza RC Colpa Grave senza costi aggiuntivi, con massimale di 3 milioni di euro, zero franchigia e piena conformità normativa.
La scelta di intervenire su questo tema riguarda invece l’intero pubblico impiego e risponde a una visione più ampia: tutelare tutti i lavoratori, indipendentemente dall’appartenenza sindacale.
Anticipare i problemi invece di subirli: è questa la linea di Confintesa FP, che ancora una volta sceglie la strada della concretezza per trasformare un obbligo in una soluzione equa.
LEGGI IL COMUNICATO INTEGRALE: https://www.confintesafp.it/wp-content/uploads/2026/03/Comunicato_RCColpaGrave_17-marzo2026.pdf
LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE: https://www.confintesafp.it/wp-content/uploads/2026/03/Prot_42-RICHIESTA-ADE-PER-POLIZZA.pdf

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