Integrativo INPS 2026, Confintesa FP non firma: meno risorse e prospettive di crescita insufficienti
Il nostro sindacato contesta la riduzione del salario accessorio, le scelte sulla distribuzione del Fondo e il peso attribuito alla valutazione nello sviluppo professionale
Confintesa FP non ha sottoscritto il Contratto integrativo INPS 2026. Alla base della decisione, illustrata dal coordinatore nazionale Michele Di Lullo, ci sono la diminuzione delle risorse, l’assenza di impegni per incrementare il Fondo e scelte che il sindacato ritiene penalizzanti per la retribuzione e la crescita professionale dei lavoratori.
Secondo i dati riportati da Confintesa FP, le risorse complessive diminuiscono di oltre 10,1 milioni di euro, mentre continuano ad aumentare le competenze attribuite all’Istituto. La riduzione delle somme destinate a incentivazione ordinaria, speciale e locale, TEP e TEPI ammonterebbe complessivamente a 14,3 milioni di euro, con una perdita media di retribuzione accessoria superiore a 600 euro per lavoratore.
Le risorse del comma 150 e le esigenze delle sedi
Tra le principali contestazioni figura il mancato utilizzo a favore del personale delle risorse derivanti dal comma 150 della legge di bilancio 2025. Confintesa FP le quantifica in oltre 7 milioni di euro per il 2026, cui si aggiungono i 9,5 milioni riferiti al 2025 e provenienti dagli incassi del 2024.
Per il sindacato, queste somme potrebbero sostenere il riconoscimento delle attività svolte dal personale della Vigilanza, senza gravare sul Fondo. Attraverso specifici istituti contrattuali, potrebbero inoltre essere destinate ai dipendenti che lavorano nelle sedi più difficili, segnate da gravi carenze di organico.
Confintesa FP giudica insufficienti anche gli incrementi delle indennità per gli ispettori e per il personale di front office, evidenziando la persistente assenza di una specifica indennità di sportello. Contesta inoltre la destinazione di risorse del Fondo a indennità per le quali ritiene non siano stati definiti criteri adeguati e trasparenti, richiamando, tra gli esempi, le modalità di individuazione delle troupe giornalistiche. La richiesta resta quella di intervenire sulle famiglie professionali del nuovo ordinamento.
Crescita professionale: le criticità per i CPS e la quarta Area
Particolare preoccupazione viene espressa per i Consulenti di protezione sociale. Secondo Confintesa FP, questi lavoratori risultano sostanzialmente impossibilitati a concorrere all’attribuzione dei differenziali stipendiali e sono esclusi dalle procedure di selezione per le posizioni organizzative. Una condizione che rende ancora più pesante la riduzione del salario accessorio.
Il sindacato segnala inoltre il mancato sviluppo della quarta Area delle Elevate professionalità, considerata uno strumento essenziale per offrire ulteriori opportunità di crescita al personale dell’Area dei funzionari.
Acconti e valutazione, le altre ragioni del dissenso
Sul piano retributivo, Confintesa FP contesta il superamento del sistema degli acconti mensili e trimestrali. L’aumento del TEP, sottolinea il coordinamento, costituisce un anticipo degli incentivi e non un incremento della retribuzione. Per il sindacato, il nuovo assetto non compensa la modifica degli acconti e comporta effetti sfavorevoli sul prelievo fiscale e sui tempi di pagamento.
Un ulteriore punto di dissenso riguarda il peso della valutazione nei percorsi di sviluppo professionale. Confintesa FP denuncia il sostanziale ridimensionamento dell’esperienza e dell’anzianità, elementi oggettivi, a vantaggio dei punteggi della scheda di valutazione. Una scelta che, nella lettura sindacale, accresce eccessivamente il potere della dirigenza sulle prospettive professionali dei dipendenti.
A questo si aggiunge la contestazione della tabella di corrispondenza tra punteggi e schede, definita prima della conclusione delle procedure di contestazione delle valutazioni. Confintesa FP assume quindi l’impegno di chiedere una revisione del sistema nei prossimi contratti integrativi.
Risultati positivi, riconoscimenti economici in calo
A rendere più netto il dissenso sono infine i risultati di performance illustrati con riferimento ad agosto 2026. Secondo quanto riferisce il sindacato, i dati evidenziano obiettivi ampiamente raggiunti e risultati positivi, attesi in conferma alla chiusura dell’anno.
Per Confintesa FP emerge così una contraddizione tra l’impegno richiesto ai dipendenti, i risultati ottenuti e la riduzione delle risorse loro destinate. Da qui la scelta di non sottoscrivere il Contratto integrativo 2026, in un incontro al quale, segnala il coordinamento, non erano presenti il Presidente e il Direttore generale dell’Istituto.

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