Comma 150, tutto fermo: serve una firma per sbloccare le risorse INPS
La campagna elettorale è finita da un pezzo, ma nei tavoli negoziali regna ancora il vuoto. Confintesa Funzione Pubblica torna a richiamare l’attenzione sul comma 150 della Legge di Bilancio 2025, una disposizione strategica per il potenziamento amministrativo dell’INPS, ancora inapplicata. Eppure, basterebbe una semplice firma congiunta dei Ministri Calderone e Giorgetti per attivare il meccanismo previsto dalla norma.
Il Coordinatore nazionale INPS, Michele Di Lullo, denuncia il paradosso: mentre si continua a discutere di progressioni e differenziali stipendiali (DS), anche con proposte talvolta irrealistiche o persino contra legem, l’unico strumento normativo davvero concreto resta lettera morta. Il riferimento è all'art. 1, comma 150 della Legge n. 207/2024, che consentirebbe di destinare risorse – fino a 1,5 milioni di euro annui – al welfare aziendale dell’Istituto, attingendo ai fondi recuperati tramite attività ispettive.
Confintesa FP non nasconde l’irritazione per il mancato seguito a un impegno politico fortemente sostenuto dai vertici INPS, Presidente Fava e Direttore Generale Vittimberga, durante la fase di approvazione della legge. «Dov’è finito quell’entusiasmo?», si chiede Di Lullo, preannunciando un possibile “autunno caldo” se l’Amministrazione non tornerà ad essere parte attiva e responsabile nel confronto sindacale.
Il messaggio è chiaro: i lavoratori non possono più aspettare. E se la firma non arriverà, il confronto potrebbe presto trasformarsi in mobilitazione.

Post Precedente
Prossimo Post