2026, l’Anno della Tenacia: la parola che guiderà Confintesa

Ogni anno una parola, una direzione, una scelta di campo. Dopo l’Autenticità del 2025, Confintesa indica la rotta per il nuovo anno: Tenacia. Non uno slogan, ma un impegno concreto che accompagnerà identità, comunicazione e azione sindacale

Come ogni anno, Confintesa Funzione Pubblica affida a una parola d’ordine il compito di sintetizzare una visione e orientare il cammino comune. Una parola che non resta confinata alle dichiarazioni di principio, ma che viene riportata su tutto il materiale informativo e diventa criterio di coerenza tra ciò che si afferma e ciò che si fa.

Il 2025, definito Anno dell’Autenticità, ha rappresentato uno snodo decisivo. Un tempo di scelte nette, in cui Confintesa ha imboccato la strada più difficile: quella della trasparenza, della chiarezza, della verità detta anche quando disturba. Un percorso che ha acceso luci dove per troppo tempo era comodo lasciare ombre, dimostrando che essere “diversi” non è una posa, ma una responsabilità.

Con l’inizio del nuovo anno, la domanda non è più soltanto cosa fare, ma chi essere. È da questa consapevolezza che nasce la parola scelta dal SG Francesco Prudenzano per il 2026: Tenacia.

Tenacia non è ostinazione né rifiuto della realtà. È una qualità più profonda e più esigente. Significa rispondere quando sarebbe più semplice sottrarsi, fare un passo in più quando basterebbe il minimo indispensabile. È la capacità di mantenere la rotta mentre i venti cambiano e le difficoltà aumentano, di resistere all’usura del tempo e alle frustrazioni quotidiane senza smarrire il senso di ciò che si sta costruendo.

Nel 2026, la tenacia sarà chiamata a tradursi in comportamenti concreti e quotidiani. Confintesa cresce solo con dirigenti e strutture capaci di reggere il peso delle scelte, di non cercare scorciatoie, di non vivere di rendita o di personalismi. Servono presenza, militanza, responsabilità diffusa. Essere dirigenti significa stare davanti, “tirare la corda” assumendosi il rischio e la fatica, non limitarsi a commentare o a spiegare come dovrebbero andare le cose.

Per rendere visibile e costante questo impegno, su ogni comunicazione interna comparirà la dicitura
“2026 – Anno della Tenacia”.
Il colore scelto sarà il blu, forte ed essenziale, come il mare che si infrange sugli scogli senza arretrare: un’immagine semplice ma potente della perseveranza che Confintesa chiede a sé stessa e alla propria comunità.

Il 2026 segna anche un passaggio di maturità. L’epoca del gioco è finita: chi non è parte della soluzione rischia di diventare parte del problema. In un contesto in cui non mancano difficoltà, resistenze e ostilità mascherate da sorrisi di convenienza, la tenacia diventa la virtù necessaria per difendere una visione di mondo più giusta, più trasparente, più umana.

L’anno nuovo si apre così sotto il segno di una parola che è insieme promessa e responsabilità. Perché, come è stato ricordato, si è tanto giovani quanto la propria speranza e tanto vecchi quanto la propria rassegnazione. E Confintesa, nel 2026, sceglie di non rassegnarsi.

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