Fondo di previdenza Mef: sarà vera gloria?
In questi giorni si è tornati a parlare del Fondo di Previdenza del MEF, alla luce di una novità importante introdotta dalla Legge n. 69/2025, pubblicata di recente in Gazzetta Ufficiale. In particolare, all’articolo 17-bis, comma 9, viene riconosciuta al Fondo la possibilità di estendere i benefici di natura assistenziale anche a chi è andato in pensione a partire dal 14 maggio 2025.
Una misura che potrebbe rappresentare un cambiamento significativo, soprattutto per i colleghi che hanno lasciato il servizio di recente.
Alcune sigle hanno già rivendicato il merito di questa novità normativa, a noi non interessano i meriti, ma fornire informazioni chiare e corrette a colleghi già iscritti al Fondo.
Come Confintesa FP, già un mese fa abbiamo chiesto un incontro con i vertici del Fondo. L’obiettivo è quello di avere garanzie precise: vogliamo essere certi che l’allargamento dei benefici ai neopensionati non si traduca in un taglio o in un ridimensionamento per chi è ancora in servizio. La norma, infatti, parla chiaro: tutto dovrà avvenire "compatibilmente con la salvaguardia dell’equilibrio economico-finanziario del bilancio."
Un principio condivisibile, ma che lascia aperti diversi interrogativi. Il comunicato del CDA del Fondo, diffuso il 7 luglio 2025, conferma che prima di prendere qualsiasi decisione occorrerà attendere la chiusura dell’esercizio in corso. Solo allora si potrà valutare quante risorse saranno effettivamente disponibili per finanziare le iniziative assistenziali a favore dei pensionati.
Questo significa che i fondi potranno essere messi a disposizione anno per anno? Oppure si sta lavorando per garantire risorse stabili che rendano questa apertura davvero sostenibile nel tempo?
La nostra posizione è chiara: giudichiamo positivamente l’estensione dei benefici ai colleghi in pensione. Ma riteniamo che questa operazione debba poggiare su risorse aggiuntive e non comportare sacrifici per chi è ancora in servizio. Il rischio, altrimenti, è quello di trovarci di fronte all’ennesima situazione in cui “la mano destra dà, mentre la sinistra toglie.”
Per questo, chiediamo al Fondo di convocarci al più presto per un confronto franco e costruttivo. È fondamentale avere certezze, per poter tutelare al meglio sia chi lavora ancora, sia chi ha terminato da poco il proprio servizio.
Vi terremo informati su ogni aggiornamento.
Roma, 08 luglio 2025
Coordinamenti Nazionali
MEF – ADE – ADM

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