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PEO Ministero del Lavoro, Confintesa FP non firma: «Serve un sistema più equo e capace di valorizzare davvero il personale»

Il nostro sindacato spiega le ragioni della mancata sottoscrizione dell'accordo sulle Progressioni Economiche Orizzontali: critiche al requisito dei tre anni di permanenza, alla mancata programmazione delle future procedure e al metodo seguito nella fase finale della trattativa. «La nostra battaglia per progressioni più giuste e trasparenti continua»

PEO Ministero del Lavoro: CONFINTESA FP NON FIRMA, ma la battaglia per un sistema più equo continua

Si è conclusa il 30 luglio 2025 la trattativa relativa alle Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

CONFINTESA FP ha partecipato al confronto con senso di responsabilità e spirito costruttivo, avanzando proposte concrete per rendere la procedura più equa, più moderna e realmente capace di valorizzare tutte le professionalità presenti nell’Amministrazione.

Per la nostra Organizzazione Sindacale l’esperienza lavorativa rappresenta un patrimonio che deve continuare a essere riconosciuto. Ma oggi più che mai crediamo che un sistema di progressioni economiche debba saper premiare anche il merito, valorizzare i titoli di studio e le successive specializzazioni, offrendo opportunità concrete a tutto il personale.

Tra le proposte che abbiamo sostenuto con maggiore convinzione vi è stata la riduzione del requisito di permanenza nell’Area da tre a due anni. Non una richiesta di favore, ma una scelta di equità. Poiché il requisito deve essere maturato entro il 31 dicembre, con due anni di permanenza un lavoratore avrebbe potuto partecipare alla procedura già durante il terzo anno di servizio. Mantenendo invece il limite dei tre anni, molti colleghi potranno concorrere soltanto dal quarto anno… sempre che vengano bandite nuove progressioni.

Può sembrare una semplice differenza numerica. In realtà significa un intero anno di attesa, un anno di vita lavorativa in più prima di poter accedere a una possibilità di crescita economica. Ed è proprio su questi aspetti che si misura la reale equità di una procedura.

CONFINTESA FP ha inoltre proposto una diversa programmazione delle progressioni economiche, fondata su una maggiore ciclicità delle PEO. L’obiettivo era duplice: ampliare la platea dei beneficiari già nella procedura del 2026 e, allo stesso tempo, garantire una gestione delle risorse tale da consentire l’avvio di ulteriori procedure negli anni successivi.

Crediamo infatti che la crescita economica dei lavoratori non debba dipendere da occasioni sporadiche, ma diventare un percorso programmato, prevedibile e continuo, capace di offrire prospettive concrete a tutto il personale.

Esprimiamo, inoltre, rammarico per il metodo seguito nella fase conclusiva della trattativa. Il testo definitivo dell’accordo è stato sottoposto alla sottoscrizione senza consentire un adeguato approfondimento, limitando così la possibilità di un confronto pienamente consapevole su un tema così rilevante per i lavoratori.

Nonostante ciò, l’impegno di CONFINTESA FP non cambia. Continueremo a rappresentare con determinazione tutti i lavoratori del Ministero del Lavoro, avanzando proposte fondate sull’equità, sulla trasparenza e sul pieno riconoscimento delle competenze e delle professionalità presenti nell’Amministrazione. Per noi fare sindacato significa questo: costruire opportunità, difendere diritti e lavorare affinché ogni dipendente possa vedere riconosciuto il proprio valore.

Ci ritroveremo alla ripresa delle attività con la stessa determinazione di sempre, pronti a continuare il nostro impegno nella tutela dei diritti, della dignità professionale e delle legittime aspettative di tutti.

Vicesegretario Generale Coordinamento Ministero Lavoro

Daniele Alessandro

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