AgID, Confintesa FP: “Non disperdere le competenze PNRR. Serve una stabilizzazione immediata”

La richiesta di Confintesa FP punta a evitare la dispersione di competenze già pienamente operative nella trasformazione digitale della PA: nel decreto in conversione l’occasione per stabilizzare il personale PNRR di AgID, rafforzare l’organico e garantire continuità a funzioni ormai strutturali

Roma – La partita della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione passa anche dalla capacità di non disperdere competenze già formate e pienamente operative. È da questo presupposto che Confintesa Funzione Pubblica ha formalizzato una richiesta al Governo e al Parlamento per intervenire sul personale PNRR attualmente in servizio presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).

Nel mirino, in particolare, le 17 unità di personale con contratto in scadenza al 31 dicembre 2026: funzionari selezionati con procedure pubbliche, già inseriti nei processi strategici dell’Agenzia e impegnati in attività che non hanno carattere temporaneo, ma strutturale.

Per Confintesa FP il tema non è solo occupazionale, ma riguarda direttamente l’efficacia dell’azione pubblica. La digitalizzazione, infatti, rappresenta una direttrice permanente dello sviluppo amministrativo e richiede continuità, competenze consolidate e capacità operativa stabile.

Un elemento centrale evidenziato dal sindacato riguarda la situazione dell’organico: il Piano dei fabbisogni 2025–2027 di AgID certifica una dotazione di 128 unità, a fronte di una scopertura significativa che oggi viene colmata, in larga parte, proprio dal personale PNRR. Lasciare scadere questi contratti significherebbe non solo perdere professionalità già formate, ma anche indebolire un presidio strategico per il Paese.

Per questo Confintesa FP ha individuato nel decreto-legge 19 febbraio 2026, attualmente in fase di conversione parlamentare, lo strumento normativo più adeguato per intervenire in modo strutturale. La proposta è chiara: ampliare la dotazione organica dell’Agenzia e avviare contestualmente le procedure di stabilizzazione per il personale PNRR ancora in servizio, valorizzandone le competenze e l’integrazione già avvenuta nelle funzioni ordinarie.

Una soluzione che, secondo il nostro sindacato, si inserisce in continuità con quanto già previsto per altre amministrazioni e che appare coerente con gli obiettivi stessi del provvedimento in discussione, volto a rafforzare la capacità amministrativa legata all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il nodo, dunque, non è tecnico ma politico: scegliere se consolidare o disperdere un patrimonio di competenze costruito in questi anni.

Confintesa FP auspica che, in sede di conversione del decreto, Governo e Parlamento colgano questa opportunità, garantendo continuità operativa ad AgID e stabilità ai lavoratori coinvolti.

https://www.confintesafp.it/wp-content/uploads/2026/03/PROT47-STABILIZZAZIONE-AGID.pdf

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