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MINISTERO DELLA CULTURA | TAVOLO NAZIONALE DEL 28 OTTOBRE 2026

SOMMARIO

  • REGOLAMENTO CONTO TERZI
  • CONCORSO 1800 ASSISTENTI NEL MIC
  • STABILIZZAZIONE DEI DISTACCATI
  • PASSAGGI TRA LE AREE DA ASSISTENTI A FUNZIONARI
  • ELEVATE PROFESSIONALITÀ
  • DIRIGENTI TECNICI
  • MOBILITÀ: CRITERI DI PRIORITÀ PER LA MOBILITÀ INTERNA (ART. 5 CCNL 2025-2027)
  • IPOTESI DI ACCORDO RELATIVA AL PIANO DI VALORIZZAZIONE 2027

Diritti, carriere e valorizzazione del lavoro quotidiano nel MiC: la nostra azione di rappresentanza continua su tutti i fronti. In una fase cruciale per la nostra comunità lavorativa, vi proponiamo un aggiornamento sintetico ma completo sulle trattative in corso e sui recenti confronti con l'Amministrazione. Dalle nuove assunzioni ai percorsi di carriera, fino al piano di valorizzazione, facciamo il punto sui temi che ci vedono impegnati al vostro fianco.

REGOLAMENTO CONTO TERZI

Numerose criticità sono emerse in relazione al nuovo Regolamento sul Conto Terzi presentato dall’Amministrazione.
La nostra riflessione ha evidenziato la necessità di definire con chiarezza:

  • lo strumento da utilizzare per la gestione degli scenari emergenziali;
  • le figure coinvolte nella gestione delle emergenze, in coerenza con quanto previsto dal Piano di emergenza;
  • le attività preliminari da svolgere prima dell’evento, prevedendo il coinvolgimento dell’RLS, dell’RSPP, delle RSU e delle OO.SS.;
  • le modalità di condivisione della documentazione e di verifica dell’effettiva diffusione delle informazioni necessarie alla corretta gestione degli eventi.

Il dibattito si è concluso con l’impegno condiviso da tutti i presenti ad avviare la predisposizione di apposite Linee guida per la sicurezza, da applicare a tutte le tipologie di eventi (Conto Terzi, PDV, DL 104/2019, ecc.).

CONCORSO 1800 ASSISTENTI NEL MIC

Si svolgeranno dal 13 al 20 novembre 2026, le prove scritte di cui al Concorso pubblico, su base territoriale, per esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 1800 unità di personale non dirigenziale a tempo pieno e indeterminato da inquadrare nell’Area assistenti dei ruoli del Ministero della cultura, Codice 01 - assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali nell’ambito della famiglia professionale “Promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio e Codice 02 - assistente tecnico per la tutela e la valorizzazione nell’ambito della famiglia professionale “Tecnico-specialistica per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale”.

Si rimanda al link:
https://www.inpa.gov.it/comunicazioni/dettaglio-comunicazione/?comunicazione_id=3b568bbd08c14f68a645f3d35c6cbd03

STABILIZZAZIONE DEI DISTACCATI

La DG-RUO ha adottato la Circolare n. 248 del 28/10/2026 Prot. n. 48672 con la quale si dispone la proroga, in linea generale fino all’11 gennaio 2027, dei distacchi in essere e in scadenza, in attesa della conclusione delle procedure di stabilizzazione e di progressione verticale.

Resta confermata la sospensione delle nuove richieste di distacco e di interpello, sia in entrata sia in uscita, con eccezione dei casi previsti dalla normativa, tra cui gli incarichi di direzione e di casierato e le specifiche situazioni di tutela sociale e familiare.

Le eventuali nuove istanze di distacco o proroga, ove consentite, potranno essere presentate dopo l’11 gennaio 2027.

Nel frattempo, il distacco resterà garantito anche in caso di scadenza del provvedimento, fino alla definizione della richiesta.

Le successive circolari chiariranno le modalità operative e i termini di presa servizio per il personale che non sarà stabilizzato.

PASSAGGI TRA LE AREE DA ASSISTENTI A FUNZIONARI

Finalmente siamo in dirittura d’arrivo!
In questa settimana sono previste le convocazioni dei nuovi vincitori, a seguito degli scorrimenti delle graduatorie resisi necessari per effetto delle rinunce.
Le convocazioni per l’accettazione stanno arrivando via e-mail e successivamente sarà necessario recarsi presso le SABAP del capoluogo di regione per la firma dei contratti e la successiva presa di servizio.

ELEVATE PROFESSIONALITÀ

Il Ministero della Cultura ha disposto l’assunzione dei candidati vincitori del concorso per 75 unità di personale non dirigenziale a tempo pieno e indeterminato nell’Area delle Elevate professionalità.

Una parte dei vincitori ha già preso servizio il 22 ottobre, mentre per gli altri è stato disposto il differimento della presa di servizio al 30 novembre 2026.

Le assunzioni riguardano le seguenti famiglie professionali:

  • Sistemi statistico-informativi;
  • Tecnico-scientifica per la tutela del patrimonio culturale;
  • Tecnico-specialistica per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • Amministrativa e gestionale.

Auguriamo a tutti buon lavoro per il nuovo incarico!

DIRIGENTI TECNICI

Il Ministero della Cultura ha disposto l’assunzione di 5 nuovi dirigenti di seconda fascia, risultati idonei al termine del primo corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale tecnica:

  • Area B – Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio: 3 candidati, collocati nelle posizioni dalla n. 5 alla n. 7.
  • Area C – Musei: 2 candidati, collocati nelle posizioni n. 3 e n. 4.

Auguriamo a tutti buon lavoro per il nuovo incarico!

MOBILITÀ: CRITERI DI PRIORITÀ PER LA MOBILITÀ INTERNA (ART. 5 CCNL 2025-2027)

Prosegue da tempo il confronto con l’Amministrazione relativo ai criteri generali di priorità per la mobilità tra le diverse sedi del Ministero, ai sensi dell’art. 5, comma 3, lett. b) del CCNL FC 2025-2027.
In questa sede, CONFINTESA FP MiC ha portato avanti una posizione ferma e costruttiva, presentando numerose proposte sia nel corso del dibattito verbale sia attraverso apposite note scritte.

Registriamo un’apertura da parte dell’Amministrazione su alcuni dei temi più caldi tuttavia, la posizione di CONFINTESA FP resta chiarissima: non sottoscriveremo alcun accordo sui criteri di priorità senza conoscere prima i reali contenuti del Regolamento sulla Mobilità che l’Amministrazione intende adottare.

La ragione è semplice: il Regolamento incide direttamente sulle procedure reali.
C’è il rischio concreto di approvare criteri condivisibili sulla carta che rischiano poi, nei fatti, di essere neutralizzati da cavilli e "regoluzze" capaci di bloccare i trasferimenti.
L'Amministrazione conosce perfettamente i dati occupazionali di ogni singolo istituto e la situazione di ciascun lavoratore; con una semplice simulazione è in grado di determinare a priori le regole per limitare al minimo gli spostamenti.

Noi non vogliamo creare difficoltà al funzionamento del Ministero, ma una vera mobilità deve saper contemperare le esigenze di tutti: quelle dell'Amministrazione, ma soprattutto quelle di donne e uomini che lavorano ogni giorno con impegno e dedizione fino allo sfinimento.
Pretendiamo garanzie e massima trasparenza.

IPOTESI DI ACCORDO RELATIVA AL PIANO DI VALORIZZAZIONE 2027

Nel corso del confronto è stato ribadito che le risorse vengono distribuite agli Istituti tenendo conto dell’effettiva capacità di spesa registrata negli anni precedenti, della dotazione organica effettiva e del numero dei luoghi della cultura in gestione; che la sicurezza dei luoghi della cultura viene garantita con l’impiego degli Assistenti per la tutela, l’accoglienza e la vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali, risorsa ineguagliabile per impegno e professionalità; che la valorizzazione coinvolge il personale su base volontaria, anche in funzione delle peculiarità dei singoli Istituti; che il budget assegnato a ciascun Istituto può essere utilizzato per ulteriori eventi da svolgersi entro la fine dell’anno; e che la partecipazione al PDV può avvenire anche in un giorno di ferie, in quanto tale circostanza non rientra nelle casistiche di esclusione. Fino a qui, niente di nuovo.

Durante l’incontro si è discusso del possibile incremento delle tariffe orarie e di turno, sul quale abbiamo subito espresso parere favorevole.

Poiché attualmente il budget disponibile è pari a 7 milioni di euro, occorre valutare quale potrebbe essere l’effetto concreto di una simile operazione sul coinvolgimento del personale, garantendo al contempo la massima partecipazione.

A parità di budget (7 milioni di euro), l’incremento delle tariffe orarie e/o di turno richiederebbe un’attenta valutazione, al fine di mantenere pressoché costante il numero dei lavoratori coinvolti nelle iniziative. Per farlo, occorrerebbe ridurre il numero di ore per evento — ad esempio, passando da 4 a 3 ore per turno — oppure diminuire il numero delle aperture e la relativa durata, e così via.

Un’operazione di questo tipo, a parità di budget e con l’obiettivo di garantire qualche risorsa economica in più ai lavoratori, potrebbe tuttavia rivelarsi inefficace, una volta effettuati tutti i calcoli.

Il confronto è stato molto costruttivo e siamo fiduciosi che a breve si possa trovare una soluzione adeguata ed equilibrata. Non possiamo escludere, tuttavia, che tutto rimanga invariato. Solo con l’incremento del tetto di spesa (ad esempio, passando da 7 a 9 milioni di euro) si potrebbero aumentare proporzionalmente le tariffe orarie e di turno, mantenendo invariati il numero degli eventi e quello del personale coinvolto. In tal modo, si garantirebbero effettivamente maggiori compensi ai lavoratori.

Auspichiamo che ciò possa avvenire nel prossimo futuro, poiché, al momento, il tetto di spesa rimane quello attuale.

Alcune perplessità riguardano le iniziative per le quali non sono stati definiti i parametri economici e temporali, ovvero le attività aggiuntive di coordinamento e supporto operativo degli uffici dei Dipartimenti e delle Direzioni generali interessati, a favore degli Istituti coinvolti nelle iniziative del Piano.
Non è stata indicata neppure la previsione di spesa e/o l’incidenza percentuale di tali attività sul budget complessivo.

Un’ulteriore nota di forte perplessità -per non dire altro - già espressa durante il dibattito relativo all’ipotesi di accordo sul Fondo risorse decentrate 2026, riguarda la verifica finale dell’accordo di sede territoriale, che l’Amministrazione prevede di effettuare mediante la sola Informativa.

CONFINTESA FUNZIONE PUBBLICA ha chiesto l’inserimento di un’apposita clausola volta a chiarire l’obbligatorietà dell’attivazione della contrattazione collettiva integrativa di sede territoriale ai fini della verifica dell’applicazione dei criteri pattizi.
Nell’ipotesi di accordo proposta dall’Amministrazione mancano, infatti, le clausole che disciplinano tempi, modalità e procedure di verifica dell’attuazione dei criteri concordati.

La contrattazione collettiva integrativa di sede territoriale è lo strumento deputato ad accertare il rispetto degli impegni e delle condizioni concordate nella fase iniziale, ovvero durante la contrattazione di sede.
Siamo concordi nel ritenere che l’Informativa sia lo strumento contrattuale attraverso il quale l’Amministrazione fornisce il quadro riepilogativo delle risorse ripartite e utilizzate, delle attività realizzate e del personale coinvolto. Tuttavia, l’Informativa non può sostituire la procedura negoziale necessaria per verificare il rispetto degli accordi.

Insistiamo su questo punto perché occorre ricordare che il Piano di valorizzazione è un contratto collettivo integrativo e, in quanto tale, ai sensi del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, è inizialmente oggetto di contrattazione collettiva integrativa nazionale o di sede unica, ai sensi dell’art. 7, comma 6, lettera f). Successivamente, ai sensi dell’art. 7 comma 7, lettera f), è oggetto di Contrattazione collettiva integrativa di sede territoriale.
In questa sede, inizialmente, si stabiliscono i patti da attuare durante lo svolgimento del PDV. Questo contratto, nel rispetto dell’art. 8, comma 7, del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, richiede una procedura di verifica dell’attuazione degli accordi.
Tale verifica non può esaurirsi nella semplice Informativa, ma deve necessariamente concretizzarsi in una fase finale di contrattazione collettiva integrativa di sede territoriale, preceduta dall’Informativa contenente i dati riepilogativi.

Prevedere la sola Informativa a consuntivo, escludendo una vera e propria sessione negoziale di verifica finale, lede il ruolo della controparte sindacale e contrasta con i principi che regolano l’efficacia degli accordi collettivi, nonché con quanto previsto dall’art. 8, comma 7, del CCNL, che riconosce il diritto di verificare l’effettivo adempimento degli impegni assunti.

Confintesa Funzione Pubblica

Franco Gino Adimari

Coordinatore Nazionale Ministero della Cultura

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