Welfare integrativo al MIT: firmata l'ipotesi di accordo per il personale

Via libera all'intesa che introduce nuovi strumenti di welfare per i dipendenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le loro famiglie. Confintesa FP: «Un risultato concreto, ora vigileremo perché le misure siano applicate con equità, trasparenza e attenzione ai reali bisogni dei lavoratori»

Roma, 3 luglio 2026 – È stata sottoscritta ieri al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l'Ipotesi di Accordo Integrativo sui criteri per l'attivazione dei piani di welfare integrativo per il personale del MIT.

L'accordo riguarda tutto il personale civile, dirigenziale e non, a tempo indeterminato, in servizio nelle sedi centrali e territoriali del Ministero, compreso il personale in posizione di comando, ed estende i benefici ai familiari secondo il quadro normativo vigente: coniuge e conviventi, figli a carico, pensionati MIT e superstiti aventi causa.
Tra le misure attivabili attraverso i Piani annuali: sostegno alla genitorialità, sussidi per la mobilità casa/lavoro (abbonamenti al trasporto pubblico e navette aziendali), buoni pasto, assistenza alla prima occupazione, contributi per spese sanitarie, sostegno alla disabilità e convenzioni agevolate per beni e servizi.
Se le richieste supereranno le risorse disponibili, varranno criteri di priorità orientati a chi ne ha più bisogno: figli minori o studenti a carico, familiari con disabilità o non autosufficienti, situazioni sanitarie gravi, disagio economico e rotazione dei benefici tra le annualità.

La dichiarazione del Coordinatore Nazionale Confintesa FP MIT
«È un risultato concreto, non un accordo di principio – dichiara il Coordinatore Nazionale di Confintesa PF MIT, Gianluigi Liquori –. Il welfare integrativo non è un benefit accessorio: è uno strumento per valorizzare le persone e costruire un'amministrazione moderna e inclusiva. Seguiremo con la massima attenzione i Piani annuali, perché le misure arrivino davvero alle lavoratrici e ai lavoratori, con equità e trasparenza. E proprio per questo invitiamo le colleghe e i colleghi a farci arrivare suggerimenti, proposte e segnalazioni, su questa e sulle altre problematiche del Ministero: il confronto con l'Amministrazione è tanto più efficace quanto più parte dai bisogni reali di chi lavora».
L'ipotesi sarà ora sottoposta alla verifica prevista dall'art. 40-bis, comma 3, del d.lgs. n. 165/2001.

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