Confintesa FP: stop al nuovo periodo di prova per il personale PNRR stabilizzato

Il nostro sindacato chiede al Ministero della Giustizia di applicare il CCNL esonerando dal periodo di prova i lavoratori già valutati positivamente nello stesso profilo e di garantire, fin dal primo giorno, il pieno accesso al lavoro agile e agli altri istituti previsti dal contratto

Confintesa FP chiede l'esonero dal periodo di prova per il personale PNRR stabilizzato

Confintesa Funzione Pubblica ha inviato una nota alla Direzione Generale del Personale e della Formazione del Ministero della Giustizia per chiedere l'applicazione dell'articolo 12, comma 2, del CCNL Funzioni Centrali 2022-2024 nei confronti del personale PNRR stabilizzato dal 1° luglio 2026.

Al centro della richiesta vi è la posizione dei lavoratori che, dopo aver prestato servizio per anni con contratto a tempo determinato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, hanno sottoscritto il contratto a tempo indeterminato. Nei nuovi contratti è infatti previsto un ulteriore periodo di prova di quattro mesi, nonostante il personale abbia già superato positivamente il periodo di prova nello stesso profilo professionale durante il precedente rapporto di lavoro.

Secondo Confintesa FP, la disciplina contrattuale oggi vigente non lascia spazio a interpretazioni diverse. Il nuovo CCNL prevede infatti l'esonero dal periodo di prova, con il consenso dell'interessato, per i dipendenti che abbiano già superato la prova nella medesima area e famiglia professionale o in un corrispondente profilo professionale, anche presso un'altra amministrazione pubblica.

Per il sindacato, ciò che rileva è l'idoneità professionale già accertata e non la natura del contratto o la continuità del rapporto di lavoro. I dipendenti stabilizzati hanno già dimostrato sul campo di possedere le competenze richieste e sono stati valutati positivamente nello stesso profilo nel quale oggi vengono definitivamente inquadrati.

Confintesa FP evidenzia inoltre che imporre un nuovo periodo di prova produce effetti concreti sulla vita lavorativa dei dipendenti. Poiché il periodo viene calcolato esclusivamente sul servizio effettivamente prestato, ogni assenza per ferie, malattia, congedi o altri istituti contrattuali ne prolunga automaticamente la durata, ritardando il pieno accesso a numerosi diritti previsti per il personale a tempo indeterminato.

Per questo motivo il sindacato chiede al Ministero di accogliere le istanze di esonero che saranno presentate dai lavoratori interessati.

In via subordinata, qualora l'Amministrazione ritenesse di non poter applicare l'esonero previsto dal contratto, Confintesa FP propone comunque una soluzione organizzativa: considerare raggiunta la finalità del periodo di prova allo scadere dei quattro mesi dall'immissione in servizio, senza recuperare i giorni di assenza intervenuti nel frattempo, riconoscendo così che l'idoneità professionale è già stata ampiamente verificata negli anni di servizio svolti con il PNRR.

La nota affronta anche il tema del lavoro agile e delle altre modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa. Secondo Confintesa FP, gli istituti previsti dagli articoli 13 e seguenti del CCNL – tra cui lavoro agile, lavoro da remoto e coworking – devono essere riconosciuti al personale stabilizzato fin dall'immissione in servizio, senza attendere la conclusione del periodo di prova, in quanto il contratto collettivo non prevede alcuna limitazione in tal senso.

Con questa iniziativa, Confintesa FP ribadisce la necessità di garantire una piena applicazione del contratto collettivo e di evitare che lavoratrici e lavoratori già ampiamente formati e valutati siano sottoposti a procedure che il sindacato ritiene non giustificate né sotto il profilo normativo né sotto quello organizzativo.

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