Incarichi MIMIT, Confintesa FP chiede regole chiare e maggiore trasparenza

Al tavolo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il nostro sindacato evidenzia le criticità nell'assegnazione degli incarichi per gli accertamenti sui programmi industriali: rotazione, formazione, albo degli idonei e pubblicazione dei dati al centro delle richieste

Roma, 29 maggio 2026 – Nella riunione tenutasi ieri, 28 maggio, Confintesa FP ha posto all’attenzione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tema della gestione degli incarichi conferiti per gli accertamenti sui programmi industriali agevolati. Parliamo di una funzione strategica che, solo nel 2025, ha visto l’erogazione di compensi complessivi per oltre 3 milioni di euro.

Nel corso del tavolo, abbiamo rappresentato chiaramente le attuali criticità di un sistema che, in assenza di regole precise, rischia di penalizzare l’equità e la trasparenza.

Il nodo della cumulabilità. Se un singolo incarico (per importo X) rientra in una cornice ordinaria, la totale mancanza di criteri di rotazione permette la reiterazione degli incarichi. Questo fa lievitare i compensi aggiuntivi annui fino a superare soglie che vanno ben oltre uno stipendio annuo tabellare, creando disparità tra il personale.

Assenza di un Albo e della formazione. Ad oggi manca un elenco formalizzato delle persone abilitate. Abbiamo chiesto di riattivare i percorsi formativi e di aggiornamento per dare a tutti i lavoratori idonei le stesse opportunità.

Deficit di trasparenza. È necessario rendere sistematica e tempestiva la pubblicazione dei dati sugli incarichi conferiti, come previsto dagli obblighi di legge.

La nostra proposta: applicare il modello “Vigilanza”. Come Confintesa FP abbiamo dimostrato al Ministero che cambiare rotta è possibile: la struttura della Vigilanza dello stesso MIMIT si è già dotata di un proprio Regolamento interno. Un precedente virtuoso che prova la fattibilità di una disciplina chiara e che va esteso anche al settore degli accertamenti sui programmi industriali. La gestione di risorse pubbliche richiede criteri oggettivi e verificabili.

Un quadro normativo interno chiaro è l’unica vera tutela sia per l’Amministrazione sia per il personale.

A seguito del confronto di ieri, Confintesa FP ha confermato la propria disponibilità a collaborare per definire un Regolamento condiviso.

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