Lavoro da remoto INPS: Confintesa FP contro la “dittatura del cruscotto”
Il Coordinamento Nazionale INPS di Confintesa Funzione Pubblica denuncia le pressioni e le richieste di rendicontazioni giornaliere imposte da alcune direzioni, in contrasto con le Linee Guida sul lavoro agile. Il nostro sindacato chiede una revisione urgente delle regole alla luce del nuovo CCNL e delle norme sul benessere organizzativo, per restituire dignità e serenità ai lavoratori.
IL MONDO REALE (2) - LAVORO DA REMOTO: NUOVE LINEE GUIDA
Anziché commentare quanto intravisto dal buco della serratura, continuiamo a occuparci delle vicissitudini quotidiane sui posti di lavoro e che affrontiamo e tentiamo di risolvere al tavolo nazionale.
Abbiamo usato termini pesanti nel giudicare alcuni comportamenti di certa dirigenza (ricatto, minacce) giustificati da parole e fatti, come confermano molti colleghi.
Un esempio è dato dalle pressanti richieste di rendicontazione delle attività, addirittura giornaliera: la dittatura del cruscotto. E non ci riferiamo solo alla querelle sugli Ispettori. Quel che rende insopportabili tali pretese sono gli incombenti riflessi sulla valutazione, sulle schede nelle loro mani (e quindi “non prenderete l’incentivo o il TEPI o il Differenziale se …”). Ancor più intollerabili se in contropartita ci sono le autorizzazioni al lavoro da remoto.
CONFINTESA FUNZIONE PUBBLICA - COORDINAMENTO NAZIONALE INPS insiste nel chiedere una revisione delle Linee Guida per il Lavoro a distanza. Lo facciamo:
-
alla luce delle novità introdotte dal nuovo CCNL (artt. 15 e 27) e dall’evoluzione normativa (es. D. Lgs n. 62/2024, art. 17);
-
perché non si è chiarita la situazione del telelavoro e degli accordi/progetti in scadenza;
-
perché gli Accordi AULA sono interpretati singolarmente, fantasiosamente dalle direzioni, come verifichiamo dalle pretese di rendicontazione in contrasto con le Linee Guida che riportano: “Per la valutazione della produttività del lavoro svolto in modalità agile si utilizzano gli stessi parametri e gli stessi indicatori adottati per la valutazione della prestazione lavorativa resa dai dipendenti operanti nella sede di lavoro e con l’applicazione del Sistema di Misurazione e Valutazione della performance adottato dall’Ente” (Paragrafo A.4.4), NON quelli adottati dal singolo dirigente/direttore che pretende il report giornaliero individuale;
-
perché sono disattese finalità previste dalla norma in genere e riprese dalle Linee Guida: “L’Amministrazione agevola l’accesso al lavoro agile come strumento di conciliazione delle esigenze di benessere e flessibilità …” (Paragrafo A.2.2).
Non ci sembra che tale agevolazione sia concessa ai colleghi costretti allo smart working a singhiozzo, a causa della dittatura dello sportello, impedendo loro di organizzare la propria vita familiare quando questa è a distanza. Come abbiamo scritto, sono invece comportamenti generatori di malessere organizzativo.
Michele Di Lullo
Coordinatore Nazionale INPS
Confintesa Funzione Pubblica
20 ottobre 2025 Prot. 20251020

Post Precedente
Prossimo Post