ARAN, riunione sullo smart working

Continua la discussione all’Aran sul rinnovo del contratto.

Nell’incontro di ieri, 15 settembre, si è parlato di smart working e Confintesa fp era presente con la sua delegazione.

Della bozza presentata dall’Aran CONFINTESA FP ha condiviso la definizione di lavoro agile come una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro.

Per quanto riguarda l’accesso al lavoro agile, CONFINTESA FP ha chiesto che ne sia assicurata a tutti i lavoratori la possibilità, anche ricorrendo, se nel caso con la formazione, a rotazioni e facilitando comunque quei lavoratori che si trovino in condizioni particolari. A questo proposito la nostra delegazione ha suggerito di ampliare la casistica presentata nella bozza dell’Aran a titolo esemplificativo, prevedendo oltre ai genitori di bambini di età inferiore a 3 anni e ai dipendenti portatori di handicap o che assistono portatori di handicap, i pendolari.

CONFINTESA FP ha poi osservato che l’esclusione delle attività svolte su turni dal lavoro agile, proposta sic et simpliciter dall’Aran nella sua bozza, non tiene conto che ci sono attività svolte su turni che possono tranquillamente essere svolte da remoto, come ad esempio quelle relative alla gestione e all’assistenza relative alle piattaforme informatiche e a proposito di piattaforme informatiche, abbiamo sottolineato che dovrà essere sicuramente evitata l’impossibilità di accedere allo smartworking per mancanza degli strumenti informatici necessari di cui dovranno farsi carico le Amministrazioni.

Tornando al testo della bozza presentata dall’Aran CONFINTESA FP ha poi chiesto di correggere la previsione che in caso insorgano problematiche di natura tecnica e/o informatica che impediscano il lavoro a distanza, il lavoratore possa essere richiamato in ufficio. Questo perché non è detto che la distanza dal luogo di lavoro lo permetterebbe in tempi utili ed ha chiesto di aumentare almeno a due giorni il preavviso con il quale il datore di lavoro, per comprovate e sopravvenute esigenze di servizio, può richiamare in servizio il lavoratore in smartworking.

Sul diritto alla disconnessione e sulle fasce individuate dall’Aran di contattabilità ed operatività c’è ancora molto da discutere così come su tutti gli istituti già previsti per il lavoro in presenza che dovranno essere applicati al lavoro agile. Il prossimo appuntamento è stato fissato per il 22 settembre.

                                                                                                 Daniele Alessandro
                                                                                                 Segretario Nazionale

FLASH 2021 N 16 RIUNIONE ARAN 15 settembre 2021

Redazione
Segreteria

Una Risposta a “ARAN, riunione sullo smart working

  • annita romano
    1 mese fa

    Il lavoro agile e’ stato uno strumento di lavoro che ha consentito a tutti i lavoratori di svolgere da remoto in 18 mesi di pandemia le proprie attività lavorative. ora e’ il momento di regolarizzarlo senz’altro ma deve essere data a tutti la possibilità di utilizzarlo senza alcun requisito di accesso, a rotazione si, perche a tutti e’ stato esteso in fase pandemica dal governo forzatamente. in caso contrario qualora si dovesse verificare un aumento dei contagi da covid non si fa dietro front: le categorie escluse ora saranno escluse anche in fase emergenziale si sta a casa e non si lavora proponete questo all’Aran. non siamo burattini siamo esseri umani lavoratori con una propria dignita’.