INPS: 200/500/1000 euro, chi ne ha più ne metta!

La scrivente O.S., già FIALP, Organizzazione storica nell’ex comparto EPNE, con soli 77 anni di anzianità, sorride rispetto a tutte le tematiche che in questi giorni vengono poste all’attenzione dei Lavoratori dell’Istituto.

Per anni ed anni non ha sottoscritto i CCNI di Ente, in quanto gli stessi prevedevano che le Posizioni Organizzative venissero pagate dal FONDO DI ENTE. Spesso e volentieri siamo rimasti da soli a non sottoscrive i CCNI, informando del resto, come sempre, i Lavoratori. Da qualche anno abbiamo ripreso a sottoscrive i CCNI, nella logica di esserci e dire sempre la nostra per combattere le battaglie dall’ interno.

Oggi assistiamo ad una campagna di tesseramento volta a chiedere all’Amministrazione ed ai Sindacati che contrattano, un aumento generalizzato del TEP che ricorda quasi una canzoncina: se potessi avere 200/500 o mille euro al mese, come se un aumento del TEP di tali dimensioni sia frutto di una possibile intesa e non di vano populismo. 
Osserviamo, tra l’altro, sindacalisti che in altri tempi erano seduti in diversi compendi sindacali,  che dichiarano di non conoscere la costituzione del fondo ente e di come lo stesso viene utilizzato. Siamo al paradosso.

Evidentemente questi comportamenti portano consensi, ma con responsabilità bisogna invece ottenere il massimo possibile senza mortificare i lavoratori e senza dare loro inutili illusioni. Siamo certi che dopo la firma del CCNI 2018 diranno che avrebbero ottenuto di più. Premesso che nessuno ci detta la linea politica, premesso che la bozza che gira in Istituto è già notevolmente superata,  CONFINTESAFP  chiede un aumento mensile  del TEP di 1.000,00 euro! I soldi ci stanno, basta eliminare l’incentivo!!!


IL COORDINAMENTO NAZIONALE

Rispondi al commento