Ferie non godute nella pubblica amministrazione: cosa cambia con la conversione del decreto PA
Con la legge 5 ottobre 2026, n. 174, in vigore dal 7 ottobre, che converte il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, il personale pubblico che lascia il servizio senza aver goduto tutte le ferie potrà ottenerne il pagamento, perché viene superato il divieto assoluto di monetizzazione introdotto nel 2012 dall'articolo 5, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, che operava anche in caso di dimissioni, mobilità o pensionamento e che ora viene riscritto per allineare la disciplina nazionale alla direttiva europea sull'orario di lavoro e alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.
La nuova norma affida al datore di lavoro, attraverso i propri poteri organizzativi, il compito di garantire che il personale possa fruire pienamente delle ferie, invitando formalmente ciascun dipendente a goderne e avvertendolo in tempo utile che quelle non fruite andranno perse al termine del periodo di riferimento, o del periodo di riporto eventualmente autorizzato, senza possibilità di indennità; ai soli fini di questa disciplina, datore di lavoro è il soggetto, dirigente o no, competente ad autorizzare o negare le ferie. Ne deriva che alla cessazione del rapporto le ferie non godute sono sostituite da un'indennità, salvo che l'amministrazione, sulla quale grava la prova, dimostri di aver rivolto l'invito e l'avviso e che il dipendente abbia scelto consapevolmente di non fruirne.
Le nuove regole si applicano alle ferie maturate dopo il 7 ottobre 2026, come stabilisce il comma 2 dell'articolo 1 del decreto, mentre per quelle maturate in precedenza resta il testo previgente, che la prassi ha già temperato ammettendo il pagamento quando la mancata fruizione non dipendeva dal dipendente, come in caso di malattia, dispensa dal servizio o decesso. Seguiremo l'applicazione della norma nelle amministrazioni del Comparto, a partire dalle modalità con cui saranno formulati gli inviti alla fruizione delle ferie, e ne daremo conto agli iscritti.

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