INPS, Confintesa FP sollecita progressioni e tutele per i lavoratori
Confintesa Funzione Pubblica ha inviato al Direttore Generale dell’INPS due precise richieste che toccano punti nevralgici per il futuro del personale: da un lato l’attivazione delle procedure di progressione verticale previste dall’art. 19 del CCNL Funzioni Centrali, dall’altro l’adozione di misure di welfare e sostegno abitativo per i dipendenti operanti in contesti più complessi.
La richiesta sulle progressioni
Il contratto collettivo 2022/2024, sottoscritto il 27 gennaio 2025, ha prorogato al 30 giugno 2026 il termine per l’applicazione delle progressioni di area previste dall’articolo 18 del CCNL 2022. Una misura che, come ricorda Confintesa FP, trova fondamento nell’art. 52 del D.Lgs. 165/2001, riconoscendo l’esperienza e la professionalità maturata dai lavoratori.
L’urgenza è legata ai numeri: attualmente il personale dell’Area Assistenti ammonta a circa 1.000 unità, mentre la carenza nell’Area Funzionari supera le 4.600 unità. I concorsi esterni in programma, sottolinea il sindacato, non copriranno questa lacuna. Per questo Confintesa FP chiede che vengano avviate immediatamente le procedure valutative per consentire il passaggio degli Assistenti all’Area Funzionari, valorizzando competenze già presenti in organico.
Le misure per il personale in sedi disagiate
Il sindacato richiama anche le recenti disposizioni legislative (comma 150 della legge di bilancio 2025), che destinano risorse – fino a 1,5 milioni di euro annui – al welfare aziendale INPS, legate alle somme riscosse in via definitiva da attività di controllo. Allo stato attuale, però, non risulta adottato alcun provvedimento ministeriale per l’applicazione della norma, né è stata avviata la contrattazione integrativa per lo stanziamento 2025.
Confintesa FP segnala inoltre l’opportunità di dare attuazione al comma 386 della stessa legge, che prevede agevolazioni fiscali per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 e che sostengono spese di locazione fino a un massimo di 5.000 euro annui. Una misura che, sottolinea la sigla, potrebbe essere particolarmente utile per chi presta servizio in aree ad alta tensione abitativa.
«È necessario dare risposte rapide e concrete al personale dell’Istituto – dichiara Michele Di Lullo, Coordinatore nazionale di Confintesa FP –. L’attivazione delle progressioni di carriera e l’avvio di interventi di welfare rappresentano due strumenti fondamentali per riconoscere i diritti dei lavoratori e per rafforzare la capacità amministrativa dell’INPS».

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