Prosegue il confronto per il rinnovo del CCNL del comparto Funzioni Centrali. Nel corso della riunione odierna, Claudia Ratti per Confintesa FP ha tracciato una linea netta: evitare un contratto che rischi di “fotografare” l’oggi per essere superato domani, soprattutto su materie in rapida evoluzione come l’intelligenza artificiale.
Intelligenza artificiale: “Prevalente intervento umano, non formule vaghe”
Il nostro SG Ratti ha espresso cautela sull’inserimento di articoli troppo dettagliati sull’IA, ricordando come il contesto normativo e tecnologico cambi rapidamente. “Due anni fa non immaginavamo un paragrafo sull’intelligenza artificiale”, ha osservato. Il timore è che disposizioni troppo rigide diventino presto obsolete.
Nel merito dell’articolo 13, il nostro SG ha criticato l’espressione “adeguato intervento umano”, ritenuta ambigua: chi stabilisce cosa sia “adeguato”? La proposta è sostituirla con il riferimento a un “prevalente intervento umano”, per garantire che la decisione finale non sia rimessa alla macchina.
Turnazioni e rischio elenchi parziali
Sulle turnazioni, Confintesa FP invita a evitare elenchi di amministrazioni che potrebbero risultare incompleti, lasciando fuori situazioni analoghe. Meglio una formulazione generale e inclusiva, capace di intercettare le diverse realtà del comparto senza creare disparità applicative.
Art. 42-bis: norma migliorabile, non semplice copia della legge
Critica anche la scelta di riportare pedissequamente nel contratto il testo della legge aggiornato dalla Corte costituzionale in materia di mobilità per assistenza familiare. “Perché limitarsi a riprodurre la norma, quando si potrebbe migliorarla?”, ha chiesto Ratti, suggerendo di intervenire sui pareri vincolanti delle amministrazioni.
Inoltre, Confintesa FP segnala una lacuna: manca una tutela specifica per il genitore solo (vedovo, genitore unico, nucleo familiare distante), che rischia di restare escluso da una lettura rigida del riferimento al coniuge.
Ferie e trasformazioni contrattuali: serve chiarezza
Sul passaggio da tempo determinato a indeterminato, Ratti ha chiesto che sia chiarito esplicitamente che i periodi già prestati concorrano a tutti gli effetti anche per istituti come le ferie, evitando interpretazioni restrittive da parte delle amministrazioni. La formula attuale (“determinati istituti contrattuali”) è ritenuta troppo generica.
Buoni pasto e disparità tra amministrazioni
Confintesa FP chiede l’innalzamento del valore dei buoni pasto, ricordando che in alcune amministrazioni del comparto si superano già i 10 euro. L’obiettivo è evitare trattamenti disomogenei e garantire un livello minimo equo.
Quarta area ed elevate professionalità: passaggi in deroga senza quota 50%
Sul nodo della quarta area, Ratti ha richiamato la necessità di renderla effettiva, superando la fase transitoria. Proposta concreta: prevedere passaggi in deroga anche dalla terza alla quarta area, temporaneamente senza il vincolo del 50% dall’esterno, per valorizzare le professionalità interne, in coerenza con la retorica del merito più volte richiamata dal ministro Zangrillo.
Niente firma per fretta
In conclusione, fermo restando la richiesta di proroga dei contratti in deroga con il rifinanziamento, apertura al dialogo ma fermezza sulla sostanza: “Non siamo lontanissimi da un contratto soddisfacente, ma non possiamo firmare per la fretta”. Se serviranno interventi legislativi o politici, Confintesa FP chiede il tempo necessario per ottenerli.
L’attesa ora è per un testo rivisto dall’ARAN che vada oltre “aggiustamenti di stile” e introduca modifiche strutturali capaci di garantire certezza applicativa e reale tutela per il personale delle Funzioni Centrali.