CCNL SENZA BARRIERE: LA VISIONE DI CONFINTESA FP

A due anni dalla scadenza del precedente contratto, l’ARAN ha convocato per il 13 giugno le Organizzazioni Sindacali per discutere il nuovo CCNL che si preannuncia un contratto “nato scaduto”. Espressione che riflette un sistema  incapace di offrire soluzioni concrete e tempestive ai lavoratori perché il rinnovo del CCNL non è solo una questione di cifre e clausole ma di giustizia e equità, è un simbolo di come lo Stato valuta e rispetta il lavoro dei suoi dipendenti. Non si può più tollerare un sistema che perpetua disuguaglianze e ritardi, occorre agire con decisione e trasparenza e Confintesa FP chiederà un CCNL realmente unificato che eviti disparità nell’applicazione delle norme tra i dipendenti.

È inaccettabile che ci siano enti in cui il TFR/TFS venga erogato entro 120 giorni dal pensionamento, mentre in tutti gli altri si debba aspettare anni. Che dire delle differenze nel valore dei buoni pasto? Per pochissimi “eletti” sono di 15 euro e tutti gli altri devono accontentarsi di soli 7 euro. Queste distinzioni all’interno dello stesso Comparto alimentano malcontento e competizione invece di promuovere la scelta di un’Amministrazione basata sulle proprie attitudini e competenze personali.

Confintesa FP chiederà, inoltre, che il rispetto delle norme contrattuali avvenga nei tempi indicati introducendo misure più incisive che premiano i dirigenti meritevoli e sanzionano quelli inadempienti, influenzando direttamente i premi risultato. La proposta di Confintesa FP è anche quella di creare una “cabina di regia”, imparziale e vigilante,  per monitorare l’attuazione delle disposizioni contrattuali: tutte le Amministrazioni devono rispettare il CCNL e le leggi, eppure alcune non hanno ancora sottoscritto gli accordi sulle Famiglie Professionali, nonostante fossero previsti entro termini contrattuali ben definiti, ma privi di sanzioni.

La riforma delle Famiglie Professionali, un pilastro fondamentale del CCNL 2019/2021, è ancora un miraggio per molti lavoratori; nonostante la scadenza sia stata prevista entro novembre 2022, alcune  Amministrazioni non hanno ancora sottoscritto gli accordi necessari, lasciando i lavoratori in una situazione di incertezza e stallo.

L’articolo 18, comma 6 del CCNL, che prevede progressioni in deroga, è un altro punto critico: la sua applicazione entro dicembre 2024 sembra improbabile ed i lavoratori temono di essere gli unici a subirne le conseguenze. Confintesa FP  richiederà che la disposizione sia reinserita nel nuovo CCNL, così come chiederà che venga chiarito l’applicamento dell’articolo 18, comma 5 ai lavoratori idonei assunti prima dell’entrata in vigore dell’ordinamento professionale per evitare tanti contenziosi. 

I lavoratori assistono a un teatro di promesse non mantenute, dove termini come innovazione, performance e professionalità vengono sbandierati come vessilli di un futuro migliore ma rimangono confinati nelle pagine di blog e articoli, lontani dalla realtà quotidiana.

È un gioco di parole che non trova riscontro nei fatti, un miraggio di cambiamenti culturali che non si concretizzano.
La risposta è nelle mani dei lavoratori perché con la scelta del sindacato da cui farsi rappresentare hanno l’opportunità di influenzare il corso degli eventi, di spingere per un contratto che sia davvero serio e rispettoso dei loro diritti.

ATTO_INDIRIZZO_COMPARTO_FUNZIONI_CENTRALI.pdf

ARAN Convocazione-CCNL-13-giugno.pdf

FLASH N 10 DEL 31 05 24 – RINNOVO CCNL

FLASH 10 CCNL

 

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Claudia Ratti

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