Contratto Integrativo INPS 2025: tra rilievi, chiarimenti e nuove risorse. Confintesa FP rimette ordine ai fatti
La riapertura del tavolo dopo i rilievi di FP e RGS conferma limiti normativi ignorati da altri sindacati, chiarisce i nodi più contestati e introduce modifiche che aumentano di quasi 1.000 le progressioni accessibili. Confintesa FP rivendica coerenza, trasparenza e rispetto delle regole, puntando ora alla firma entro il 31 dicembre.
Come al solito i nostri vigilanti, Funzione Pubblica e RGS, hanno messo il becco sull’Ipotesi di Contratto Integrativo 2025 non sottoscritta lo scorso 30 luglio da Confintesa FP. I rilievi e le risposte dell’Amministrazione sono in questi giorni oggetto della riapertura della contrattazione integrativa per l’anno in corso, con alcune novità al tavolo nazionale.
Ci riferiamo alla presenza della UIL con cui non abbiamo voluto polemizzare per la sottoscrizione “in differita” del CCNL. Non lo faremo ora, anzi ci aspettiamo che in ARAN sia la stessa UIL, coerentemente, tra le prime a proporre la soppressione del vincolo tra la firma del CCNL e la partecipazione alla contrattazione integrativa aziendale. A proposito dei contenuti della nuova Ipotesi post-rilievi, non mancano tra i commenti quelli negativi dei pifferai magici.
Vogliamo ricordare ai lettori/elettori di CGIL e USB, che il rispetto della quota massima del 50% di progressioni economiche è stabilita dal D.Lgs. 150/2009 e, ovviamente, più volte riaffermata nei pareri di FP. Ricordiamo anche, a CGIL, USB e non solo, quanto accaduto nel 2022 per le P.E.O., quando fu respinto l’incremento della quota di passaggi al 66% (circa 9.500) dovendo rispettare quella del 50% con solo 7.000. La legge non vale per tutti?
Continuando nell’operazione di fact-checking, a proposito dei riferimenti nei loro comunicati allo scandaloso peso di 42 punti per la scheda di valutazione, dobbiamo ricordare che CGIL, USB e UIL hanno sottoscritto il Contratto Integrativo 2024 che già prevedeva quel peso per la scheda. Lo facciamo anche memori della nostra contrarietà alla Valutazione come introdotta con l’Integrativo biennio 2020/2021, baldanzosamente sottoscritto da CGIL e UIL, non da Confintesa FP.
Conclusa l’operazione di fact-checking, ricordando cosa si può fare e cosa no (tipo violare il D.Lgs. 150 o il Contratto Collettivo 2019/2021 peraltro firmato da tutte le sigle) entriamo nel merito del maquillage al Contratto Integrativo 2025 chiesto dalla Funzione Pubblica. Maquillage, per la qualità di molti rilievi solo su questioni formali che non vale nemmeno la pena commentare. Ci riferiamo alla richiesta di stralcio dall’articolato dei riferimenti all’orario di lavoro e alla flessibilità, tutte condizioni concordate e che l’Amministrazione rispetterà, o alla richiesta di maggiori dettagli per la definizione dei particolari compiti indennizzati.
Notizie positive vengono dal combinato disposto di un ricalcolo delle disponibilità del Fondo Risorse Decentrate, incrementate di oltre 1,1 milioni di euro che, unite alla possibile partecipazione del personale già interessato ai passaggi di Area “in deroga”, quindi con un ampliamento della platea di “concorrenti”, consentirà di incrementare di quasi 1.000 in più il numero di Differenziali Stipendiali quantificato nell’ipotesi del 30 luglio in 3.449 unità.
Altri ritocchi, piccoli per il contesto ma importanti per il destino dei singoli, sono la richiesta di superamento del vincolo della permanenza in servizio all’atto della pubblicazione delle graduatorie definitive, nonché l’eliminazione al riferimento dell’età anagrafica nel caso di ex aequo. In caso di parità assoluta si dovranno comunque attribuire i Differenziali agli interessati.
Confintesa FP nel corso degli incontri ha riproposto la necessità di individuare una misura fissa, “visibile”, che vada oltre la maggiorazione oraria per il front-office (ricordiamo: aumentata al 25% della retribuzione), nonché l’adeguamento dell’indennità per gli Ispettori di Vigilanza in analogia e nella misura ottenuta per le altre Famiglie specialistiche. Ne chiederemo l’inserimento nelle Dichiarazioni congiunte e/o in una nostra Nota a Verbale.
Quello delle Famiglie Professionali e delle contestazioni di Confintesa FP alla promiscuità della famiglia dei Funzionari “PECS” è un argomento importantissimi che il tavolo dovrà riaffrontare.
Oggi urge sottoscrivere un Contratto Integrativo con le maggiori risorse destinate dal Contratto Collettivo, perfezionato con gli ultimi ritocchi di queste settimane, ma con la scadenza improrogabile del 31 dicembre da rispettare per la pubblicazione dei bandi per i Differenziali Stipendiali.
Michele Di Lullo - COORDINATORE NAZIONALE INPS

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