Confintesa FP all’INPS: “Servono risposte concrete, non rinvii”

Roma, 22 settembre 2025 – Prosegue il confronto tra Confintesa Funzione Pubblica e la Direzione Generale dell’INPS sui nodi centrali del personale. Al centro della discussione la nota di dettaglio sul sistema di valutazione della performance individuale, le 40 ore di formazione, i passaggi di area, le misure di welfare e la gestione dei concorsi.

Valutazione e divergenze
Confintesa FP ha evidenziato incongruenze nelle nuove griglie proposte, che introducono cinque parametri di punteggio (75, 85, 100, 110 e 120) in potenziale contrasto con quanto previsto dal Contratto Integrativo 2025, ancora in fase di verifica presso FP e MEF. Sulle “divergenze valutative”, il sindacato chiede che il colloquio con il valutatore diventi obbligatorio e che l’eventuale conciliazione sia affidata a una commissione davvero terza, con dirigenti esterni al processo, e che ogni passaggio sia verbalizzato.

Formazione: 40 ore sotto accusa
Sul fronte della formazione, nessuna risposta concreta alle richieste di dimezzare le ore da 40 a 20 e di rinviare la scadenza da dicembre alla primavera 2026, con proroga delle ferie residue. L’unico impegno riguarda un potenziamento dei corsi gestiti dalla DC Formazione, con modalità più agili di fruizione.

Passaggi di area e welfare aziendale
Il nostro sindacato ha sollecitato l’avvio delle procedure ex art. 19 CCNL per l’inquadramento del personale nella nuova Area dei Funzionari. L’Amministrazione ha assicurato che partiranno nelle prossime settimane.
Sul versante welfare, la Legge di bilancio 2025 ha stanziato 1,5 milioni di euro per iniziative a favore dei dipendenti INPS, con la possibilità di ulteriori risorse tramite decreto Lavoro/MEF. “Ci aspettiamo – sottolinea Confintesa FP – un riconoscimento concreto per gli ispettori, che svolgono un’attività di altissima qualità e responsabilità”.

Trasparenza: la denuncia sugli interpelli
Il tema della trasparenza rimane centrale. Il sindacato ha denunciato la gestione opaca degli interpelli per il reclutamento in Direzione Generale, delle procedure per le posizioni organizzative e dei cambi di famiglia/profilo. “È intollerabile che il personale resti all’oscuro dei processi decisionali – dichiara Confintesa FP –. Serve maggiore chiarezza, anche attraverso strumenti digitali di gestione e monitoraggio”.

Differenziali stipendiali e concorsi
Sul fronte dei Differenziali Stipendiali 2024, l’Amministrazione ha chiarito che si opporrà in appello ai ricorsi accolti in primo grado. Intanto si aprono nuove partite concorsuali:

  • Ispettori di vigilanza: 355 unità, concorso con INAIL gestito da Formez;

  • Psicologi: bando in ottobre;

  • Infermieri: preselezione a novembre, scritti a dicembre, orali a gennaio 2026;

  • Dirigenti: due procedure, una comparativa con oltre 2.300 domande e un concorso per circa 50 unità, in parte gestito dall’INPS;

  • Funzionari CPS: 880 posti per sedi in forte carenza al Nord e Centro-Nord;

  • Assistenti ai servizi: 1.000 unità su tutto il territorio e 250 informatici.

Confintesa FP ha già annunciato che chiederà con forza il rispetto dell’Accordo nazionale sulla mobilità, in particolare per le ultime due procedure.

“Non possiamo più accontentarci di promesse o mezze risposte – ha dichiarato Michele Di Lullo, coordinatore nazionale di Confintesa FP –. Servono decisioni concrete e tempi certi, per garantire dignità al personale e funzionalità all’Istituto”.

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