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RATTI (CONFINTESA FP): Rinnovo Contratti Statali, importi tragicomici

L’ARAN ha convocato per il 19 luglio prossimo i Sindacati e, dopo tante false partenze e dopo convocazioni “politiche”, questa data rappresenta davvero l’avvio delle vere trattative. Sono trascorsi due anni da quando la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, due anni occorsi per riaprire la difficile partita del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.

Confintesa Funzione Pubblica ha fatto la sua parte per questo avvio delle vere trattative, anche giudizialmente, promuovendo ricorsi che hanno messo in difficoltà il Governo costretto dopo “soli” due anni a far ripartire la complessa macchina del rinnovo dei contratti” dichiara Claudia Ratti Segretario Generale Confintesa Funzione Pubblica .“E’ forte la preoccupazione di non riuscire a rispondere alle aspettative dei lavoratori che hanno un contratto bloccato da ormai 9 anni, tanto più che i segnali non sono positivi: un gruppo consistente di dipendenti pubblici proprio in virtù dei cosiddetti “aumenti contrattuali” rischiano di perdere il bonus di 80 euro e non solo: gli 85 euro lordi (medi) tanto pubblicizzati, in realtà sarebbero suddivise tra parti fisse e accessorie il che, in soldoni, vorrebbe dire che moltissimi lavoratori avrebbero aspettato tanti anni per vedersi riconoscere un aumento stipendiale di 50 euro. Se fosse vero siamo pronti ad un’altra battaglia, anche nei Tribunali, per far riconoscere una giusta retribuzione perché le cifre attualmente a disposizione hanno un colore tragicomico. Inoltre non è ancora chiarita la questione degli arretrati che devono essere riconosciuti da gennaio 2015. Aspettiamo di arrivare al tavolo delle trattative per ulteriori valutazioni, nel frattempo la nostra Federazione ha già dato diffusione della proposta di piattaforma contrattuale perché siamo tra i protagonisti di questa partita importante e faremo di tutto per non perderla” conclude Claudia Ratti.

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