I TAGLI LINEARI DI COTTARELLI

 

da dagospia.com

da dagospia.com

Con la relazione al Parlamento, Cottarelli ha dato finalmente i numeri sui quali invitiamo a rileggere il nostro Flash del novembre scorso “…Aspettando Cottarelli” al link http://www.confintesafp.it//spending-review/5159/aspettando-cottarelli/

Per i tagli al personale in servizio ha indicato una riduzione di 85.000 unità in tre anni, escludendo sanità e enti locali (perché la politica è stata attenta a preservare il suo elettorato diretto e individuabile).

Si tratta, anche se le medie non rispecchiano mai la realtà, del 5%-6% dell’organico esistente.

E, se dovessimo basarci sulle medie, avremmo, per fare qualche esempio, 1200 unità da tagliare al Ministero dell’Interno, 1800 al Ministero della Difesa, 2500 al Ministero della Giustizia, 1900 all’Agenzia delle Entrate, 2200 all’INPS, fino ad arrivare a 120 unità alla Presidenza del Consiglio.

Non sono cifre reali, sono solo delle medie. In qualche Amministrazione saranno meno, in altra di più ma, come recita una bella battuta di Totò, “è la somma che fa il totale!”

Nel metodo, registriamo,che ci sono voluti sei mesi di lavoro per concludere che “occorre prepensionare i più anziani”, con tutte le penalizzazioni del caso (80% dello stipendio base, tfr dopo anni, etc..).

E’ una operazione simile ai tanto criticati “tagli lineari” perché si mette una asticella ad una certa anzianità di servizio e si procede al taglio, senza sapere se le risorse di personale che si vanno a perdere sono inutili, utili od anche indispensabili. Per questo ci sarebbe voluta una capacità che la politica non ha e la dirigenza pubblica non vuole avere.

E Organizzazioni sindacali, anche quelle propositive come la nostra, che credono nel rinnovamento della Pubblica Amministrazione, che la conoscono dal di dentro e che avrebbero potuto dare il loro contributo concreto, hanno svolto il ruolo di semplice auditore.

Il lavoro di revisione della spesa, infatti, è stato concertato con l’alta dirigenza delle Amministrazioni, il che non da alcuna garanzia di oggettività e di terzietà. Sono state escluse le rappresentanze sindacali che hanno ascoltato le poche relazioni che il Commissario Cottarelli ha voluto condividere.

Pessima procedura che ha portato ad una pessima conclusione.

Abbiamo, però, anche noi una grossa responsabilità, sia come rappresentanze sindacali che come personale tutto. Non ci siamo voluti mettere in discussione, siamo rimasti comodi nelle nostre posizioni pensando che un giorno in più era sempre un giorno guadagnato.

Il nostro sindacato, a riscontro di tutte le attività messe in campo (assemblee, manifestazioni, etc…) ha registrato una diffusa passività, forse incredulità o semplicemente pigrizia mentale. Il tutto dovuto anche al fatto che alcuni grossi sindacati continuavano a ripetere, fin dall’epoca delle leggi Brunetta, che il governo successivo avrebbe rimesso tutto a posto, che non sarebbe mai successo nulla, che erano solo chiacchiere per fare un po’ di demagogia in campagna elettorale.

E ancora adesso molti penseranno che nulla potrà accadere ai dipendenti pubblici, facendo passare ancora del tempo prezioso in puro stile tafazziano. E quando i buoi saranno scappati sarà inutile chiudere i recinti e dare la colpa a tutti i sindacati.

Non è il momento di essere ecumenici, facciamo appello esclusivamente alle forze vive della Pubblica Amministrazione, a coloro che hanno voglia di mettere buona volontà e buona fede per riqualificare realmente il Pubblico Impiego e per dare dignità a chi ci lavora (che non si acquista chiedendo senza dare).

Segretario Generale
Francesco Prudenzano

16 Risposte a “I TAGLI LINEARI DI COTTARELLI

  • michele
    5 anni fa

    buongiorno vuole che le mando la circolare del D.A.P.? SULLE VISITE SPECIALISTICHE CHE CI HANNO TOLTO SOLO A NOI DEL COMPARTO AL P.P. NO! CHE E USCITA ANCHE NELLA GAZZETTA UFFICIALE

  • Tonnio
    5 anni fa

    I dipendenti pubblici dovrebbero essere il 20% in più e lavorare il 20% in meno al max 30 ore settimanali!
    Lo Stato dovrebbe offrire per legge un posto pubblico part-time da 12 ore settimanali a 400 euro mensili ai cittadini che ne fanno richiesta…intanto sempre lo Stato (ufficio di collocamento) cercherà e proporrà un lavoro consono nel privato al suddetto lavoratore…se il cittadino non accetta per 3 volte in 3 anni la proposta perde il lavoro pubblico da 12 ore; se lo Stato non trova al cittadino un lavoro entro un tempo prestabilito dovrà stabilizzare il lavoratore nel settore pubblico fino a portarlo a regime con la dovuta formazione. Cottarelli, così si risparmia..si rilancia l’economia..e contemporaneamente si azzera la disoccupazione….in 5 anni!

  • michele
    5 anni fa

    invito al segretario nazionale del uglintesa a fare visita al carcere di palermo pagliarelli o al segretario provinciale o regionale se vogliono farsi che il sindacato vada avanti?

    • Sarà contattato al più presto alla email che ci ha lasciato.

  • daniele
    5 anni fa

    Sono indignato parlano di tagli agli statali perchè non sanno e non vogliono sapere. I tagli senza un indagine personale del Ministro senza ascoltare e valutare tutti i problemi reali della P.A I veri tagli devono essere fatti in parlamento. fare la conta dei seggi delle percentuale dell’astensionismo+le schede nulle lasciando i seggi vuoti. Pensioni ai parlamentari con il sistema contributivo senza nessun accumulo con un vero periodo di lavoro esterno. Ma perchè servono quasi 1000 parlamentari tagliamo oppure perchè non appaltiamo il tutto spenderemo meno di un quarto?

  • Massimo Panza
    5 anni fa

    …. vi lancio una sfida: bisogna creare un Movimento Politico, ripeto POLITICO!!! dove fare confluire tutti i voti dei dipendenti della P.A., e non solo. Purtroppo il sindacato non ha più il potere di contrastare questo massacro, dobbiamo avere qualcuno che ci difenda in Parlamento dove, come ben sappiamo, non c’è nessun esponente politico che da anni difende la nostra categoria. Io ho già tastato il terreno tra i colleghi ed in molti sarebbero contenti della nascita di un siffatto Movimento. Io ammiro il vostro impegno ma la situazione sociale, politica, lavorativa, non prevede, ne tanto meno ammette, un sindacato che possa dettare neanche il più piccolo argomento dell’ agenda politica. Voi che lavorate nella capitale ed avete la possibilità di collegarvi con tutta Italia, fate un sondaggio e vedrete come in molti vi diranno che è giunta l’ora di organizzarci politicamente per la difesa dei nostri diritti di categoria.

    • Un movimento POLITICO? Ad una categoria che è fatta di persone che non protestano dopo 5 anni di blocco dei contratti? Che hanno paura a firmare una petizione? Che chiacchierano chiacchierano e poi vanno a cercare sempre chi ha più potere e può fare più favori? Forse ne possiamo riparlare dopo qualche vero licenziamento, non ora.

  • teresa iacobitti
    5 anni fa

    Invito il dott. Cottarelli a fare visita ai vari uffici giudiziari, piccoli, medi e grandi, così da verificare con mano, e non in teoria, le condizioni di lavoro dei dipendenti del Ministero della Giustizia. Così si renderà conto se ci sono 2.500 esuberi, o se invece, vi è un carenza di organico che va dal 20 al 50%, visto che l’ultimo concorso risale agli anni ’90. Lo sa il dott. Contarelli che vi sono uffici con pianta organica di 5 unità di personale e un solo dipendente in servizio? Lo sa il dott. Contarelli che c’è un sistema costante di applicazioni dei dipendenti? Lo sa il dott. Contarelli che lavoriamo in condizioni a dir poco difficili, e a fronte di ferie, malattie e pensionamenti, semplicemente la scrivania del collega assente va ricoperta con chi è presente, tipo gioco delle tre carte? Lo sa che nel tribunale di Roma ormai si svolgono solo i processi penali di rilievo? Eppure è notizia pubblica di questi giorni…

  • luisa
    5 anni fa

    Si l’inps ha già dato ma ha anche preso in abbondanza fatevi ridare i soldi da mastropasqua e da quelli che lo hanno preceduto luisa

  • vito paolisso
    5 anni fa

    TAGLI ….COTTARELLI CI HA ROTTO I COGLIONI……………TAGLIA A NOI MA I GIUDICI-DIPLOMATICI NO………..POI GLI ANZIANI LI VUOLE MANDARE IN PENSIONE AL 80 PER CENTO SENZA LIQUIDAZIONE……………………………………………………………………………………….VERGOGNATEVI SPORCHI.

  • aurelia
    5 anni fa

    Se verranno tagliati altri 2200 dipendenti all’INPS, dopo i 3600 dello scorso biennio e gli altri 6000 tagliati precedentemente, allora l’ente potrà tranquillamente chiudere per mancanza di personale sufficiente a svolgere i propri compiti istituzionali. E lì si apriranno le danze di chi ha voluto distruggere un patrimonio pubblico per interessi privati. L’INPS, il più grande ente previdenziale d’Europa per numero di assicurati e prestazioni rese, ha meno personale del Comune di Roma! L’INPS ha già dato: bloccate questa indecenza!!!

    • Spiridione
      5 anni fa

      Unico contratto, pochi profili. Stessi doveri, stessi diritti.

    • Non facciamo finta di confondere i tagli alla pianta organica con i tagli all’organico. A memoria nessuno ha perso il posto di lavoro per riduzione di organico. Non facciamoci ridere sempre dietro con giochi di parole che ormai conoscono tutti