…..ASPETTANDO COTTARELLI!!

downloadUn ennesimo incaricato, un altro mago della “teoria dei tagli”, detta formule per eliminare gli  sprechi

Viene da farsi la classica domanda di manzoniana memoria:  Carlo Cottarelli… Chi era costui?

Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università di Siena, ha conseguito il Master in Economics presso la London School of Economics. Ha lavorato nel Servizio Studi della Banca d’Italia (1981-1987). Dal novembre 2008 ha assunto l’incarico di Direttore del Dipartimento Affari Fiscali del FMI lasciato proprio quando ha avuto l’incarico di Commissario per la Revisione della Spesa dal Governo Letta.

In sintesi, pur essendo italiano, è arrivato, per conto della cosiddetta “Troika”, a sistemare i nostri conti.

Siamo, pertanto, davanti all’ennesimo personaggio che non sa niente di Pubblica Amministrazione Italiana né nella teoria, né, soprattutto, nella pratica degli usi e costumi. In ogni caso, come neocommissario, si è subito preoccupato di darsi una Commissione, di undici persone con la quale individuerà i 25 tavoli di lavoro sui singoli comparti di spesa (il solito carrozzone per spendere un po’ di soldi).

La prima stesura del suo piano operativo, reso noto il 19 novembre scorso, prospetta le priorità per ciascun Ministero ma nel leggerlo sembra essere stato redatto dai soliti dirigenti e funzionari con le idee confuse e la chiara volontà di dire e non dire, per poter salvarsi in calcio d’angolo alle prime critiche concrete. Insomma c’è il solito zampino della Ragioneria Generale dello Stato. La stessa che, giusto per ricordare, ha preteso e ottenuto di essere esclusa dai criteri di valutazione della legge Brunetta.

Leggendo il Programma di Lavoro del Cottarelli si capisce che non vuole prendere decisioni concrete ma solo tracciare “descrizioni di soluzione”, senza porsi il problema di come arrivare ai risultati. Inoltre Cottarelli ha detto che intende lavorare “a stretto contatto con le parti sociali per creare consenso attorno alle misure”: dimenticando, con un ottimismo che sfiora il ridicolo, che difficilmente si può chiedere ai Sindacati di approvare i tagli formulati precedentemente da venticinque tavoli tecnici, costituiti da dirigenti e funzionari che sono perlomeno in conflitto di interessi.

Per quello che interessa la nostra categoria, Cottarelli ha annunciato che non c’è a priori una decisione su ulteriori riduzioni di organici ma è chiaro che certe misure strutturali potrebbero portare all’emersione di esuberi, come nel caso di fusione di enti o attività, quando da pochissimo avevamo finito di applicare la precedente legge sui tagli di organico.

…Aspettando Cottarelli!

Da dicembre a febbraio il team di Cottarelli individuerà le cose che si possono fare in tempi rapidi, come input a un momento decisionale politico che ci sarà tra marzo e aprile. Quindi la fase decisiva sarà tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate 2014, cioè dopo le elezioni europee. E non è sicuramente un caso.

Noi, molto concretamente,  aspettiamo di leggere le proposte, avvertendo tutti molto chiaramente che i colleghi hanno già dato moltissimo e non hanno intenzione di pagare la crisi di cui non hanno alcuna responsabilità se non quella, implicita, di non aver ancora reagito alle continue provocazioni che la politica ci propina da qualche anno.

 Segretario Generale
Francesco Prudenzano

4 Risposte a “…..ASPETTANDO COTTARELLI!!

  • Paolo Testa
    6 anni fa

    Cottarelli potrebbe tagliare la ferrovia ad alta velocità e ponte sullo stretto: uscirebbe un risparmio di 30 MILIARDI di euri.
    Ma lui, che ha frequentato Siena, esclamerebbe: “Su TAV e ponte ‘un si taglia ‘na sega, maremma bu’aiola!”.

  • Giovanni Colacci
    6 anni fa

    Non basta tagliare solo ai politici , ricordiamoci delle provincie e dei innumerevoli comuni che comunque assorbono denaro in maniera forte.

  • giuseppe
    6 anni fa

    Caro Prudenzano Sarei curioso di sapere quanto costa COTTARELLI alla spesa pubblica per le future indicazioni che stilerà le quali dovrebbero essere espresse dal Governo deputato dagli italiani con le ultime elezioni. Tenendo conto che il dipendente pubblico non riceve aumenti contrattuali da quasi quattro anni.
    Grazie

  • vito
    6 anni fa

    di tagli ne son stati fatti gia’ troppi in 20 anni a sta’ parte.. l’unico taglio che rimane da fare e quello dei parlamentari e i loro salari! sono i piu’ pagati al mondo e non valgono un centesimo di quello che prendono!!!

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