GLI STANDARD EUROPEI

Se li applichiamo alla politica si riducono i suoi costi.
Se li applichiamo al pubblico impiego si
aumentano
 i nostri stipendi.

 E’ veramente paradossale che, sia il popolo degli impiegati pubblici che la casta della politica, stiano parlando di riferirsi agli standard europei per adeguare i rispettivi compensi.

Sta di fatto che noi, che chiediamo l’adeguamento agli standard europei degli stipendi dei dipendenti pubblici da molto tempo, solo ora ci rendiamo conto del paradosso.

Infatti la Federazione UGL-INTESA Funzione Pubblica sta da tempo chiedendo di adeguare le retribuzioni alla media europea perché ritiene siano più bassi del 15% – 20%.

Dall’altra parte in questo periodo, tra le proposte per ridurre i costi della politica, oltre la chiusura delle provincie, c’è stata quella di adeguare agli standard dei parlamentari europei le retribuzione e le prebende che percepiscono i nostri.

Un provvedimento per ridurre i costi, questo, che ci ha fatto scoprire quanto siano divaricate le retribuzioni di queste due categorie, tutt’e due dipendenti dello Stato, rispetto alla realtà europea.

Noi siamo sicuramente retribuiti al di sotto della media e i nostri politici percepiscono una quantità di soldi a vario titolo, altrettanto sicuramente, al di sopra della media europea.

Una prova concreta dell’ingiustizia sociale che regna in questo paese, una prova concreta che ci porta a respingere i provvedimenti  contenuti nella manovra economica fortemente penalizzanti per il pubblico impiego.

LA FEDERAZIONE UGL-INTESA DICE

  • NO AL BLOCCO DEI RINNOVI DEI CONTRATTI
  • NO AL BLOCCO DEL TURN OVER
  • NO AL RICALCOLO DELL’INDENNITA’ DI VACANZA CONTRATTUALE

 PARTECIPA AL VOLANTINAGGIO CHE TERREMO IL 18-19-20-21 LUGLIO A ROMA, DALLE 16.00 ALLE 19.00 LARGO DEI LOMBARDI (ALTEZZA CIVICO 106, VIA DEL CORSO)

22 Risposte a “GLI STANDARD EUROPEI

  • nani
    8 anni fa

    i fatti parlano da soli: occorre un altro referendum perchè i politici quando trattano di questioni finanziarire di casta sono tutti eguali o quasi.

  • Fortunato
    8 anni fa

    Non c’è neanche il paragone con gli stipendi europei,ma sapete il perche?Loro credono che le pecore non sono in grado di capire niente.
    trattandoci di conseguenza.

  • Ciao colleghi,ho letto tutti i vostri commenti e devo riconoscere che molti di noi risentiamo dello stesso male.A parer mio sarebbe necessario ritrovare la compattezza e la complicità tra di noi formando una forza unica a difesa dei nostri diritti e del diritto di far vivere dignitosamente le nostre famiglie e far sì, che i nostri figli possano avere la possibilità di un futuro.I politici parlano di tagli per pareggiare il bilancio dello Stato ma come mai non tagliano i loro stipendi già da subito anzicchè aspettare il 2014 (quando non saranno più in carica)questa non è forse un’altra presa in giro ai nostri danni e dei cittadini comuni??? UNIAMO LE NOSTRE FORZE E FACCIAMO SENTIRE ANCHE LA NOSTRA VOCE DIMOSTRANDO ALLA GENTE CHE ANCHE NOI,COME LORO SIAMO VITTIME DELLO STESSO MALE,TENENDO CONTO DELLE VICISSITUDINE CHE GIORNO DOPO GIORNO LEGGIAMO E SENTIAMO DAI NOTIZIARI,DOBBIAMO ESSERE TUTTI CONSAPEVOLI CHE IL VERO NEMICO SONO I POLITICI CHE SI INVENTANO LEGGI A DIFESA DEI LORO INTERESSI E NON CERTO DI QUELLI DEL PAESE.

  • marco
    8 anni fa

    concordo con quanto scritto nell’articolo. Tuttavia la soluzione per me è più complessa e non è legata solamente ad un fattore economico. Il problema è sociale, tipico della nostra Nazione nata da un risorgimento che ha unificato solo con le armi e non ha unificato le menti. Per me occorre porre alla massa una domanda: che cosa è lo Stato? E quando si arriverà a pensare che noi impiegati siamo lo Stato o almeno una parte indispensabile del “motore” Stato e che non darci dignità significa non darla alla Nazione allora un qualcosa cambierà così come cambierà se si arriverà a pensare che se la “cosa pubblica” è in salute sarà in salute anche la “cosa privata”

  • lillo
    8 anni fa

    i nostri contratti rimarranno bloccati fino al 2014, ma io penso invece fino al 2016, mi potrebbe stare bene per la coesione come dice il nostro presidente della Repubblica, tanto i sacrifici li fà il ceto medio, ma vi siete mai chiesti come mai le assicurazioni aumentano del 30%, l’acqua aumenta, il gas aumenta, l’enel aumenta, gli statali il loro stipendio non è adeguato agli standard europei come sono state adeguate le assicurazioni con i massimali? Occorre secondo me una rivoluzione come in Libia, perchè ormai siamo alla fine della sopportazione, non c’è sblocco di lavoro per i nostri figli, non arriviamo alla seconda settimana con lo stipendio, dopo sei mesi ho in busta paga lo straordinario, mentre i centrali di straordinario ne fanno 50 ore, in provincia 6 ore, c’è una disparità di trattamento nei vari ministeri che fa paura, ma tutto questo a noi poveri stiamo zitti e subiamo.Ultima cosa il sindacato non ha più quella forza che aveva tanto vicne sempre il nano…..Che Dio ci assista…

    • Francesco
      8 anni fa

      Nel privato lo straordinario è una condanna, nel pubblico invece si fa la corsa ad averlo. Questo vuol dire che il pubblico non lo fa, prende solo i soldi.

      • Assunta
        8 anni fa

        O forse vuol dire che il pubblico ha più bisogno di quei “quattro soldi” che pagano di straordinario.
        Secondo me le vere differenze tra pubblico e privato, infatti, sono due; la prima è che la retribuzione ufficiale del dipendente pubblico corrisponde effettivamente a quella reale, mentre molto spesso la retribuzione ufficiale del dipendente privato è minore di quanto viene effettivamente corrisposto: il resto è “fuori busta”. La seconda fondamenteale differenza è nel rispetto dei contratti: nel settore pubblico i contratti si rispettano alla lettera (compreso il numero max di ore di lavoro), nel privato i contratti sono spesso … un’opinione.

  • stefano
    8 anni fa

    per coloro i quali plaudono ai tagli indiscriminati sul pubblico impiego, sappiate che proseguendo di questo passo noi pubblici dipendenti spariremo a vantaggio dell’esternalizzazione. tutti dobbiamo fare sacrifici, ma personalmente mi sono rotto di pagare per tutti quelli che mangiano alle spalle dei lavoratori e, fanno norme ad hoc per salvare la propria azienda che ha rubato corrompendo.

  • Questa penalizzazione non ha alcuna giustificazione,visto che i servizi pubblici a diretto contatto con l’utenza funzionano nel possibile grazie al personale addetto responsabili nelle loro competenze e spesso vanno anche oltre per coprire l’incapacità di chi percepisce stipendi elevati e scarsamente informati delle materie amministrative che gestiscono, politici compresi, ai quali interessa solo di conservare la poltrona e non di curare il bene del Paese e della gente comune mascherandosi dietro un’immagine immeritatamente acquisita. No cari colleghi,i veri lavativi non siamo noi dipendenti (tranne,per fortuna di qualche piccola percentuale facilmente idividuabile,
    funzionari compresi)e la penalizzazione stipendiale e di altra forma economica,dovrebbe essere adottata alla percentuale sopradescritta a cominciare dai vertici e non a chi ha fatto sempre il proprio dovere con dedizione e responsabilità.Mi dispiace caro Aurelio che la pensi cosi,questo mi fà credere che anche tu fai parte di quella percentuale.Prima di esprimere quelle opinioni,prova a lavorare a contatto diretto col pubblico dalle 9 alle 13,30 e poi dopo la pausa pranzo (30m) tornare nel proprio ufficio per svolgere il resto del lavoro fino alle 18.Per quando riguarda la penalizzazione che stiamo già subendo da tempo grazie al NANO e MisterSorriso dettata dal loro giudizio di improduttività economica, ebbene tener conto che tutte le somme derivante dai servizi pubblici e ne cito alcuni:(valori bollati,contributi vari,200E per istanze cittadinanza e altri contributi per altre attività amm.ve relative ai cittadini stranieri e alla relativa documentazione in bollo obbligatoria,ecc…)be!!! questa non è forse produttività economica a beneficio dello Stato? Allora,che i politici si disinfettano la lingua prima di sparlare di noi offendendo la nostra dignità di dipendenti pubblici e di conseguenza,come persone.Scusate lo sfogo di rabbia,ma mi sento offeso per tutte le discriminazioni che subiamo giorno dopo giorno da chi invece dovrebbe cautelarci e proteggerci sapendo che grazie a noi continuano ad occupare le poltrone e le cariche che occupano. Ciao a tutti.

  • Roberto
    8 anni fa

    Ho notato che mentre c’è il blocco degli aumenti salariali, vi e’ stato un aumento per i prefetti e tutte le carriere prefettizie e sicuramente non saranno gli inumi funzionari che godono o godranno di tali aumenti ( vedasi forze di polizia). X gli straordinari, in 20 anni di p.a. avrò ricevuto, forse, complessivamente l’equivalente di non più di 2500 €. Sono molto deluso e amareggiato per il comportamento scorretto dei ns politici

    • Francesco
      8 anni fa

      Quello è il biennio 2008-09, quello che noi abbiamo già preso da tempo. Il problema è che gli importi sono 8 volter più grandi, mentre la carriera prefettizia non vale 8 volte piu di noi, questo è sicuro…

  • Baletti
    8 anni fa

    Certo, si può cercare di far crescere anche il livello di “produttività” e risultati dei dipendenti pubblici, certo, ma il pesce puzza dalla testa! Si dia un buon esempio da parte dei funzionari di alto livello, in primis dei professionisti della politica.
    Io certo vedo le manchevolezze della mia categoria, ma vedo anche come troppo spesso si debba far fronte a mancanze di dotazione e strumenti mettendo mano al proprio protafoglio, oppure con un impegno diretto che non compete (per responsabilità e retribzione). Io che lavoro in un ambito di vigilanza, utilizzo la mia autovettura (a rischio e pericolo prevalentemente mio), e così i miei colleghi, perchè a suo tempo hanno tagliato le (poche) auto di servizio (…forse spacciandole per auto blu!). E così, se devo cercare di approfondire le mie competenze e aggiornarmi, devo spendere di mio in libri e codici…!

  • Lorenzo Lentini
    8 anni fa

    questi comunicati andrebbero opportunamente tradotti in inglese con preghiera di diffusione ovunque in Europa, nella speranza che i deputati europei di altri Paesi UE si rendano conto e facciano pressioni sui nostri governanti perchè effettuino manovre economiche più sensate.

    • Francesco
      8 anni fa

      I deputati europei fanno pressione sui nostri governanti?
      Questa è veramente comica… ma per cosa l’avete presa l’Europa, per la Croce Rossa?
      NOI DOBBIAMO MUOVERE IL CULO

  • Sono pienamente d’accordo con Aurelio,comunque un plauso all’organizzazione Ugl-Intesa con una attenzione ai probleni arrivabili e non che siano delle CHIMERE. Marco

  • BELINDA
    8 anni fa

    A QUANTO PARE QUALCUNO SI E APPENA SVEGLIATO, MEGLIO TARDI CHE MAI

  • aurelio
    8 anni fa

    E’ vero che abbiamo gli stipendi piu’ bassi, facciamo anche 36 ore settimanali , siamo tutelati,
    abbiamo le altre varie voci che innalzano lo stipendio; poi ci sono varie altre persone che fanno straordinari (ma avete prima svolto il vostro lavoro durante l’orario ? )Penso prima di lamentarsi esaminiamo tutto prima che vada tutto a catafascio!!!!
    Aurelio

    • angie
      8 anni fa

      gentile aurelio, sono d’accordo per i sacrifici ma ritengo che la dignità vada mantenuta.
      Credo che tu goda ancora di una posizione privilegiata… altri (statali) vorrebbero solo poter arrivare a fine mese
      (non ci sono da noi voci che innalzano lo stipendio , nè straordinario…cioè si ma solo per i dirigenti)
      cari saluti

    • teresa
      8 anni fa

      Bravo Aurelio. Tu si che hai capito tutto. L’Alitalia l’abbiamo persa proprio per tutti gli apprifittatori.

  • cito
    8 anni fa

    un nuovo blocco triennale dei contratti e’ insostenibile, poiche’ va ad aggiungersi al blocco gia’ in atto. Quindi sino al 2014 percepiremo lo steso stipendio del 2009.
    Ma i sindacati degli statali hanno rinunziato completamente allo sciopero come forma di lotta? Io credo che sia indispensabile proclamarlo; non un giorno solo, ma ad oltranza. Blocchiamo le nostre Rappresentanze per almeno una settimana.

    • teresa
      8 anni fa

      Caro Cito. I nostri stipendi sono bloccati dal 2005. Si… 2005. Siamo contrattisti a legge locale impiegati in Ambasciate e Consolati, tutti svolgiamo manzioni superiori ed e’ dal lontano 2005 che non vediamo una lira di aumento. E non possiamo neanche scioperare…….

    • Francesco
      8 anni fa

      Non si può fare lo sciopero a oltranza, e poi noi facciamo pochissimo danno se scioperiamo.