Decreto legge sulla trattenuta del 2,5%

Lo Stato non smette di prelevare i soldi, non da indietro i soldi già trattenuti e non paga neppure i contenziosi in essere.

La Ragioneria Generale dello Stato, vero autore del Decreto Legge, ha superato se stessa.

La norma, così come scritta, nel ripristinare con decorrenza retroattiva al 1/1/2011 il regime del TFS per tutti i dipendenti pubblici, evita di restituire il 2,5% ai dipendenti e, in cambio, gli stessi dovrebbero beneficiare delle vecchie regole, ovvero dell’accantonamento di una percentuale pari al 9,60% di cui il 7,10% a carico delle Amministrazioni.

Invece, con le regole, dichiarate incostituzionali, la percentuale di accantonamento era pari al 6,91% di cui il 4,41% a carico dell’amministrazione.

Quindi, ritornando, con effetti retroattivi, alle vecchie regole del TFS è vero che le Pubbliche Amministrazioni non sono costrette a restituire gli arretrati già trattenuti del 2,5%, ma dovrebbero versare all’INPS (già INPDAP) la differenza tra il 4,41% (che hanno versato dal 1 gennaio 2011 ad oggi) ed il 7,10% previsto dal previgente regime (ovvero dovrebbero versare, per ogni dipendente sottoposto al precedente regime, il 2,69% della retribuzione, (superiore al 2,5% che avrebbero dovuto restituire). E questo per tutto il 2011 e gran parte del 2012!

Ad una sommaria stima stiamo parlando di una cifra che si aggira attorno ai 3, 5 miliardi di euro.

Ma allora qualcosa non torna!!!

Infatti se leggiamo la formulazione del I comma del D.L. allegato, la copertura finanziaria di questa operazione è valutata in un solo milione di Euro per quest’anno, in 7 milioni per il prossimo anno ecc., ma, a parte l’incongruità di queste cifre che paiono bassissime, non c’è copertura per il pregresso!!!!

Sembra quindi che abbiano solo voluto azzerare la restituzione del 2,5%, e che non si intenda versare la differenza dell’accantonamento dovuto dal 1 gennaio 2011 ad oggi.

E questo lo potremo toccare con mano solo al momento della pensione, quando dovrà essere erogato il TFS, e solo se avremo a disposizione chi sa fare i calcoli.

L’ultimo aspetto, ovvero la dichiarazione di cessazione del giudicato per legge, è una pratica barbara, non degna di uno stato di diritto e già più volte censurata dagli organismi della Unione Europea ma che questo governo ha messo in atto senza batter ciglio.

C’è comunque qualcosa di strano che puzza di ennesima “rapina” ai danni dei lavoratori che oggi potrebbero non accorgersene perché ciò ha riflessi sul TFS che percepiranno solo a fine carriera!!

Ci riserviamo di approfondire questi aspetti che, a nostro parere, nascondono risvolti perlomeno poco chiari.

Segretario Generale

Francesco Prudenzano

4 Risposte a “Decreto legge sulla trattenuta del 2,5%

  • Genky
    7 anni fa

    Ma allora xkè nn scioperiamo tutti x + di un semplice giorno,,, capisco ke i soldi servono a tutti, io nn sn escluso,, xò se nn alziamo la voce restiamo sempre delle pecore ferme ad aspettare chi sà chi o ke ks!!!

  • raffaella
    7 anni fa

    Mi permetto di precisare per chi non lo avesse capito che non dovrebbero versare solo il 2,5% ai dipendenti ma anche il 2,5% all’INPS perchè se quella quota non è da considerarsi a carico dei lavoratori è da considerarsi a carico del datore di lavoro e quindi 2,5% da restituire e 2,5% da versare. Quindi appare chiaro come preferiscano versare solo il 2,69% anzichè il 5%.

  • letterio
    7 anni fa

    Siamo in uno Stato dittatoriale, i Professori della Bocconi ci devono spiegare come mai il debito pubblico sale quando ci spremono come limoni? Lo Stato non garantisce nulla nel senso che fatta la legge trovano l’inganno contro i lavoratori, siamo dei pecoroni.

  • angelo
    7 anni fa

    Quando c’è da dare qualche briciola studiano tutte le maniere per non darla, quando devono deliberare aumenti di tasse come imu, iva, irpef e benzina sono tutti d’accordo, destra, sinistra, cattolici,laici e tecnici mi vergogno di essere rappresentato da questa gente e sono molto incazzato.