L.STABILITÀ: UGL “TFR MISTERIOSO PER I DIPENDENTI PUBBLICI”

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(AGENPARL) – Roma, 16 ott – Vorremmo sapere se l’opzione, tanto sbandierata dal premier, di poter opzionare il proprio tfr in busta paga vale anche per i dipendenti pubblici, di cui lo Stato è il datore di lavoro – lo ha dichiarato in una nota il Segretario Generale Ugl-Intesa fp, Francesco Prudenzano che poi aggiunge – Sarebbe comico costringere i datori di lavoro privati a versare il TFR nelle buste paga dei loro dipendenti ed evitare lo stesso obbligo per lo Stato. Le ultime dichiarazioni di Renzi sulle norme previste nella legge di stabilità ci lasciano perplessi – conclude la nota – perché da un lato si parla della possibilità di avere il proprio tfr in busta paga dall’altro dimentica di dire che perdura per il 2015 il blocco dei contratti e che è rinviato al 2018 anche il pagamento dell’indennita’ di vacanza contrattuale e il blocco degli automatismi stipendiali per il personale.

ADNK (ECO) – 16/10/2014 – 14.23.00
L.STABILITA’ : UGL, SU TFR SCONCERTATI PER NO A PUBBLICO IMPIEGO

ROMA (ADNKRONOS) – “E’ comico costringere i datori di lavoro privati a versare il Tfr nelle buste paga dei loro dipendenti ed evitare lo stesso obbligo per lo Stato. Siamo perplessi sulle norme previste nella legge di stabilità dimentica di dire che perdura per il 2015 il blocco dei contratti e che è rinviato al 2018 anche il pagamento dell’indennita’ di vacanza contrattuale e il blocco degli automatismi stipendiali per il personale”. Così il segretario generale Ugl-Intesa fp, Francesco Prudenzano, sulla legge di stabilità. (Sec-Tes/AdnKronos).

 

ITP (ECO) – 16/10/2014 – 14.17.00
L.STABILITÀ: UGL “TFR MISTERIOSO PER I DIPENDENTI PUBBLICI”

ROMA (ITALPRESS) – “Vorremmo sapere se l’opzione, tanto sbandierata dal premier, di poter opzionare il proprio tfr in busta paga vale anche per i dipendenti pubblici, di cui lo Stato e’ il datore di lavoro. Sarebbe comico costringere i datori di lavoro privati a versare il TFR nelle buste paga dei loro dipendenti ed evitare lo stesso obbligo per lo Stato”. Lo afferma in una nota il segretario generale Ugl-Intesa Fp, Francesco Prudenzano, che aggiunge: “Le ultime dichiarazioni di Renzi sulle norme previste nella legge di stabilita’ ci lasciano perplessi perche’ da un lato si parla della possibilita’ di avere il proprio tfr in busta paga dall’altro dimentica di dire che perdura per il 2015 il blocco dei contratti e che e’ rinviato al 2018 anche il pagamento dell’indennita’ di vacanza contrattuale e il blocco degli automatismi stipendiali per il personale”. (ITALPRESS).

 

7 Risposte a “L.STABILITÀ: UGL “TFR MISTERIOSO PER I DIPENDENTI PUBBLICI”

  • Mariella
    5 anni fa

    si,
    ma come finirà per gli arretrati della progressione economica?!

  • Elena
    5 anni fa

    Sono un dipendente pubblico, non assenteista e non godo di particolari benefici economici (viaggi, ristoranti, etc..), e non appartengo neppure alle Forze di Polizia , quindi sono punita: no aumenti contrattuali, no premi o scatti anzianità, no TFR, tassazione massima su pensione integrativa etc…e tutto questo da un Governo votato dalla sinistra!!
    Unica risposta possibile: BLOCCO TOTALE DEI CONSUMI NON INDISPENSABILI, LA RIPRESA FATELA CON I VOSTRI SOLDI!!

    • mara
      5 anni fa

      Io direi anche di non seguire più i talk show dove ci sono loro, che si guardassero da soli!

  • Nunzio
    5 anni fa

    Non è comico; è una furbata, una della tante che “volpino” Renzi ci sta propinando in questi mesi. Decide il blocco dei contratti pubblici (tutti) e poi deroga sulle forze dell’ordine. Col TFR vale lo stesso concetto: che siano i privati a restituire, se richiesto, la quota parte annuale del TFR (anche se dal 2015) ma, lungi dal poterlo fare noi statali (ne va di mezzo il debito pubblico, sic!!) creando, di fatto, un divario (qualche anno fa avremmo detto “lotta di classe”) tra il dipendente pubblico e quello privato. Alla faccia della pace sociale. Eppoi ma, siamo sicuri che ciò non risulti un attimino…anticostituzionale???
    Saluti.

  • vito paolisso
    5 anni fa

    l’ennesima schifezza per i dipendenti contratti fermi-scatti di anzianita’ aboliti nel 1987- la vita aumenta………………….tfr ai privati si impone ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,ma nel pubblico non se ne parla………………………ci vogliono alla fame……………..forse questo serve a finanziare mare nostrum?

    • MARCO
      5 anni fa

      Sono contento che il governo ci tratti a pesci in faccia, perchè noi dipendenti pubblici siamo un popolo di pecoroni, come del resto tutti gli italiani. Quanti dipendenti pubblici hanno fatto la fila per votare alle primarie del PD immortalando il potere dell’attuale Presidente del Consiglio e quanti dipendenti pubblici hanno votato alle Europee per il Pd, una marea…… Hanno tutti pensato nel nuovo che avanza che però come primo atto ha, insieme ai signori del centro destra hanno bloccato i nostri contratti solo per non peggiorare i conti dello Stato e per rincorrere i Paesei del nord europa che impongono come UE una politica di rigore. La differenza però è sostanziale dato che nel nord Europa i dipendeti pubblici hanno stipendi in media più alti dei nostri, in base al livello, di circa 6- 700 euro…. Non si è ancora capito che i SIGNORI, per non usare epiteti peggiori, che siedono al nostro Parlamento vogliono mettere le mani su di noi per costringerci con la scusa di trasferirci, ora senza motivazione, a dimetterci in modo poi di dare i servizi ai loro amici che creeranno cooperative che ci riassumeranno con stipendi di circa 6-700 euro al mese; insomma la differenza stipendiale tra i nostri stipendi e quelli dei colleghi del nord Europa. …… Bella consolazione vero???????…. Ma quando ci sevgliamo e insieme non sevgliamo anche il resto del nostro Popolo che dorme tra le braccia di Morfeo?????…….. Perchè non fondiamo un partito dei dipendenti pubblici?…..in questo modo allora potremo far riconoscere il nostro ruolo e far capire al resto delle persone che non tutti i dipendeti pubblici sono lazzaroni come ci hanno sempre disegnati e creare leggi per migliorare tutte le attività di cui una nazione come la nostra ha bisogno. Per ora resistere, resistere e magari anche smettere di votare certe persone e certe formazioni politiche e se necessario votare anche il meno peggio anche turandoci il naso e iniziare a creare una rete di contatti per far decollare un programma politico condiviso ma la cosa più importante è imparare ad essere uniti, uniti, uniti, uniti , uniti…. e non solo nei casi in cui una città si allaga… L’unione in certi caso và benissimo ma noi dobbiamo imparare ad esserlo SEMPRE…..SAI RAM.

  • enrico
    5 anni fa

    Naturalmente ancora una volta quelli trattati a pesci in faccia sono gli statali che in sostanza saranno, senza più aumenti né tfr in busta paga, a rischio povertà. Ma naturalmente i soldi si troveranno per le categorie importanti che già godono di cospicui stipendi o per coloro che provenienti dall’estero possono contare su sussidi o pensioni senza aver mai lavorato. Tutto il resto non conta perché il dipendente pubblico costa ed è un peso per la collettività, quindi se ci togliamo di mezzo facciamo un favore a tutti !