ULTIMO TENTATIVO DI DECOLLO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

729-imagescavgj80hNella giornata di oggi tutte le parti costitutive dei fondi pensione Perseo e Sirio hanno dato il loro assenso alla fusione in un unico fondo pensione, denominato  Perseo Sirio, dei predetti fondi .

E’ questo presumibilmente l’ultimo tentativo per rilanciare la previdenza complementare dei dipendenti pubblici, salvando i due Fondi che hanno avuto una lunghissima e travagliata gestazione ed una stentata vita, non riuscendo da soli a raggiungere il numero minimo di adesioni richiesto per garantirne la completa operatività.

Ricordiamo che il Fondo Sirio si rivolge ai lavoratori dei Ministeri, degli Enti Pubblici non Economici, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’ENAC e del CNEL, mentre il Fondo Perseo si rivolge ai lavoratori delle Regioni, delle Autonomie Locali e della Sanità.

 L’UGL Intesa F.P., da sempre convinta che sia necessario dare la possibilità a tutti i dipendenti pubblici di poter aderire alla previdenza complementare tramite un fondo negoziale di categoria, con senso di responsabilità ha espresso formalmente in sede ARAN il proprio parere favorevole alla predetta fusione, anche per garantire la posizione previdenziale alle migliaia di iscritti ai due Fondi che l’avrebbero persa nel caso della loro chiusura.

Detto che il Fondo Perseo Sirio sarà operativo dal 1° ottobre prossimo e che il numero minimo di iscritti dovrà essere pari a 30.000, il nostro Sindacato pretende che la gestione del nuovo Fondo sia improntata a criteri di efficienza gestionale e di rafforzamento delle capacità di ampliamento della base associativa, riducendo nel contempo i costi fissi, migliorando la funzionalità ed eliminando le duplicazioni e ridondanze di ruoli e compiti. Deve essere garantita, inoltre, la trasparenza nella gestione del Fondo, a cominciare dalla natura elettiva sia dell’Assemblea dei Delegati sia del Consiglio di Amministrazione e, nelle more del completamento delle procedure elettorali, dalla presenza qualificata di tutte le componenti istitutive del Fondo nei momenti decisionali.

Altro elemento fondamentale è che sia garantita una informativa puntuale ed esaustiva agli attuali ed ai futuri iscritti di entrambi i Fondi sull’operazione in corso, mediante ogni strumento informativo adeguato a far conoscere nel dettaglio i contenuti del progetto di fusione.

Un unico fondo pensione complementare per il pubblico impiego, ad esclusione della Scuola dove opera il Fondo Espero,  ci sembra la risposta migliore per tutti quei lavoratori che vogliono diventare protagonisti del loro futuro previdenziale  e non solo passivi fruitori di una sempre più  malferma previdenza obbligatoria, assolutamente necessaria e da difendere ad ogni costo ma obiettivamente non più sufficiente a garantire adeguati livelli di reddito per le pensioni del futuro.

Il Coordinatore Nazionale Enti Pubblici non Economici
(Piergiuseppe Ciaraldi)

Una Risposta a “ULTIMO TENTATIVO DI DECOLLO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

  • valerio vaccaro
    5 anni fa

    E’ un’interessante informazione anche se dubito che si arrivi a 30.000 iscritti nei tempi dovuti.Personalmente sono molto interessato in quanto in possesso di titolo abilitante alla partecipazione agli organi di un Fondo pensione di previdenza complementare e addetto inps presto in pensione