LEGGE DI STABILITA’: UGL-INTESA, BLOCCO CONTRATTI PA SCHIAFFO A CLASSE MEDIA

Roma, 14 ottobre 2013

 (ADNKRONOS) – ”L’ulteriore anno di blocco della contrattazione nel pubblico impiego e’ solo uno schiaffo alla classe media, perché non porterà alcun significativo risparmio di spesa.
Contribuirà, al contrario, ad impoverire ancora di più le famiglie dei 3 milioni e 200 mila dipendenti pubblici”. Ad affermarlo in una nota e’ il segretario nazionale dell’Ugl Intesa Funzione Pubblica, Francesco Prudenzano, in merito a quanto previsto dalla bozza della Legge di stabilità . Ormai, aggiunge il sindacalista, ”sono già quattro anni che i contratti sono bloccati e la spesa generale della Pa non e’ mai diminuita: ciò vuol dire che dipende da altre dinamiche interne alle amministrazioni e dall’utilizzo fuori controllo dei contratti di consulenza”.
A ben vedere, conclude il sindacalista, ”la spesa si e’ solo spostata dalla retribuzione ordinaria dei dipendenti alla retribuzione clientelare dei ‘segnalati’, fruitori cioè di contratti di consulenza il più delle volte inutili o comunque già presenti come professionalità all’interno delle pubbliche amministrazioni”

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 (ITALPRESS) – “L’ulteriore anno di blocco della contrattazione nel pubblico impiego e’ solo uno schiaffo alla classe media, perché non porterà alcun significativo risparmio di spesa. Contribuirà, al contrario, ad impoverire ancora di più le famiglie dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici”. Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl-Intesa Funzione Pubblica, Francesco Prudenzano, in merito a quanto previsto dalla bozza della Legge di stabilità, spiegando che “ormai sono già quattro anni che i contratti sono bloccati e la spesa generale della Pa non e’ mai diminuita: ciò vuol dire che  dipende da altre dinamiche interne alle amministrazioni e dall’utilizzo fuori controllo dei contratti di consulenza. A ben vedere – conclude il sindacalista – la spesa si e’ solo spostata dalla retribuzione ordinaria dei dipendenti alla retribuzione clientelare dei ‘segnalati’, fruitori cioè di contratti di consulenza il più delle volte inutili o comunque già presenti come professionalità all’interno delle pubbliche amministrazioni”.

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 (ASCA) – ”L’ulteriore anno di blocco della contrattazione nel pubblico impiego e’ solo uno schiaffo alla classe media, perché non porterà alcun significativo risparmio di spesa. Contribuirà, al contrario, ad impoverire ancora di più le famiglie dei 3 milioni e 200 mila dipendenti pubblici”.

   Lo dichiara in una nota il segretario nazionale dell’Ugl-Intesa Funzione Pubblica, Francesco Prudenzano, in merito alle indiscrezioni sui possibili contenuti della Legge di stabilità, spiegando che ”ormai sono già quattro anni che i contratti sono bloccati e la spesa generale della Pa non e’ mai diminuita: ciò vuol dire che dipende da altre dinamiche interne alle amministrazioni e dall’utilizzo fuori controllo dei contratti di consulenza”.

   ”A ben vedere – conclude il sindacalista – la spesa si e’ solo spostata dalla retribuzione ordinaria dei dipendenti alla retribuzione clientelare dei ”segnalati’, fruitori cioè di contratti di consulenza il più delle volte inutili o comunque già presenti come professionalità all’interno delle pubbliche amministrazioni”.

 

Leggi  l’articolo uscito sulla Stampa dal titolo: “Contratti fermi anche nel 2014”

 

 

3 Risposte a “LEGGE DI STABILITA’: UGL-INTESA, BLOCCO CONTRATTI PA SCHIAFFO A CLASSE MEDIA

  • Pompeo
    6 anni fa

    E’ ora di finirla. Qui a pagare sono sempre gli stessi. Ogni settore dove vi è una cattiva gestione si ricorre ai dipendenti pubblici (blocco dei contratti,blocco della vacanza contrattuale, taglio del 10% degli straordinari, 2 anni in più di vincolo sul turn over,posticipo a 12 mesi del trattamento di fine rapporto ecc.ecc.). A breve vedrete che si ritornerà a parlare del blocco delle tredicesime e chi più ne ha più ne metta. Daltronde ogni provvedimento su questa categoria di lavoratori, corrisponde a entrate certe. In breve,siamo diventati i burattini dell’intera nazione.Nulla è stato fatto per combattere l’evasione fiscale e nulla a mio avviso si farà. Tanto ci sono quei “fessi” dei dipendenti pubblici che anche stavolta provvederanno a sanare la cattiva gestione economica del paese. Concludo con una sola parola “SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO”.

  • commento indirizzato ai dirigenti sindacali:ora bisogna scegliere tra
    lo scomparire a livello di iscritti
    accettando supinamente questo nuovo
    attacco ai lavoratori pubblici
    oppure con intelligenza sindacale
    organizzare manifestazioni di protesta
    unitarie al fine di contrastare le
    decisioni del governo,propongo assem-
    blee di protesta sul posto di lavoro con successiva proclamazione di uno sciopero nazionale dei dioendenti pubblici.seguira’comunicato

  • In sintesi:

    Blocco della contrattazione esteso fino al 31/12/2014 con la possibilita’ di riaprire le trattative pero’ sulla parte normativa dei contratti.

    Congelata l’indennità di vacanza contrattuale nella p.a.
    La norma congela l’indennita’ di vacanza contrattuale a quella in godimento alla data del 31/12/2013, che sostanzialmente e’ l’importo a suo tempo previsto nel 2010.

    Taglio del 10% degli straordinari (5% per comparto difesa e sicurezza).

    Il trattamento di fine rapporto dei dipendenti che vanno in pensione verra’ pagato non piu’ entro 6 mesi ma in 12 mesi.

    Due anni in piu’ di vincolo sul turn over, che terminera’ nel 2018.
    Solo dal 2018, ogni 100 uscite di dipendenti pubblici potranno essere compensate da 100 assunzioni.

    In merito agli straordinari non e’ chiaro se il taglio riguardera’ anche la conversione della monetizzazione in riposo compensativo e l’esclusione definitiva dal lavoro straordinario del personale che lavora part-time nella p.a.