BLOCCO DELLA CONTRATTAZIONE PER IL PUBBLICO IMPIEGO

freccia-circolare-14385345DOPO IL SENATO ANCHE LA CAMERA CONVOCA PER L’AUDIZIONE 

Oggi, 28 maggio, la nostra Organizzazione è stata convocata, assieme a CGIL, CISL, UIL e CONFSAL, dalle Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera sullo schema di DPR che proroga il blocco del rinnovo dei contratti del pubblico impiego.

Anche in questo caso abbiamo espresso una forte contrarietà verso la norma che conferma una situazione di forte svantaggio per i dipendenti pubblici, i quali, per il solo fatto di dipendere da un’amministrazione pubblica, hanno un trattamento difforme rispetto a quello assicurato ai dipendenti del settore privato.

Oltre alla possibile violazione degli artt. 3 e 36 della Costituzione, abbiamo ricordato che arriveranno a 13 i miliardi risparmiati per effetto del mancato rinnovo che si traducono in un equivalente calo del potere di acquisto dei salari, e non è certo questo il modo per far aumentare i consumi e rilanciare l’economia.

Inoltre abbiamo rilevato che il blocco della contrattazione per un periodo così prolungato (dal 2009 fino al 2014, con possibilità di prolungare il fermo fino anche al triennio 2015-2017) è un elemento fortemente discriminatorio mentre il blocco della contrattazione integrativa impedisce, di fatto, il progetto di rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione, premiando il merito e l’impegno.

Inoltre abbiamo fatto notare che alcune sacche di dipendenti della PA fruiscono ancora di scatti automatici che rompono quel poco di organicità esistente e aumentano in modo insopportabile la forbice tra le retribuzioni della gran parte dei dipendenti (che si aggira su una media di 1350 euro mese) con questa parte assolutamente privilegiata alla quale non si sta facendo pagare il peso della crisi economica.

Infine la proposta che abbiamo lanciato riguarda la possibilità di un’apertura della stagione negoziale del triennio, ma mettendo mano alla parte normativa che, per ora, non ha elementi utili per soddisfare la ricerca del merito e la riconduzione delle attività della P.A. a responsabilità individuali e di staff. Il tutto anche senza prevedere alcun aumento contrattuale, almeno in questa prima fase.

Il fine di questa proposta è rompere la fase di immobilismo e recessione che viviamo, cercando di spezzare questa irresponsabilità circolare che è il primo vizio riscontrabile nell’attività della Pubblica Amministrazione stessa.

 

Segretario Generale
Francesco Prudenzano

35 Risposte a “BLOCCO DELLA CONTRATTAZIONE PER IL PUBBLICO IMPIEGO

  • Diana
    6 anni fa

    La verità è che i dirigenti sindacali sono impegnati a dividersi la torta, invece di difendere i nostri interessi….devi Paola Saraceni & Co…..poveri noi comuni mortali…

    • Probabilmente è molto diffusa la voglia di qualche dirigente sindacale di fare i propri interessi ma non farei di tutta l’erba un fascio.
      Dipende anche dai colleghi che seguono chi si muove per interessi senza fare una vera valutazione delle persone.

    • SR-SIC
      6 anni fa

      L’esempio riportato sulla Dirigente Sindacale citata, non deve accumunare tutti…

      Lei ha fatto una scelta che non tutti hanno condiviso…

      UGL-INTESA siamo noi e non le, e pertanto vuol dire che chi (la maggior parte) rimane in UGL-INTESA pensa a tutelare i lavoratori e non se stessi.

  • Franco
    6 anni fa

    Avevo, in data 29 Maggio u.s.,trasmes-so un messaggio sui fatti in questione direttamente al Sindacato U.G.L.-Intesa a causa di problemi di connessione.
    Come già detto, credo senza minima ombra di dubbio, che proclamare giornate di sciopero e nè, tantomeno, inoltrare serie minacce non servino proprio a
    nulla!
    Sarebbe opportuno, per converso, bloccare totalmente tutte le attività dei cosiddetti “Ministeri Chiave” (M.E.F., Sanità, Trasporti, Difesa, Interno, Lavoro e Pubblica Istruzione).
    Sarei veramente curioso di vedere e sentire un MINISTRO dei citati Dicasteri che, di fronte ad una interrogazione Parlamentare o ad una richiesta di informativa degli organi di stampa, dichiarare che tutte le attività istituzionali del suo Ministero sono totalmente bloccate e, pertanto, si trova impossibilitato ad assolvere alle sue funzioni,con relative responsabilità connesse, di Rappresentante delGoverno in carica.
    I dipendenti pubblici hanno, inopinatamente, sopportato per circa 15 lunghissimi mesi il Governo Monti ed or se ne trovano un altro che sta perseguendo le stesse linee politiche.
    Sarebbe giunto il momento che il Governo Letta operi un drastico taglio alla enorme imposizione “FISCALE” che ingiustamente sopportiamo da decenni
    e sarebbe ora che sia attuato un significativo taglio alle retribuzioni dei Ministri, dei Parlamentari e del personale pubblico (attenzione !)che
    lavora in Senato ed in Parlamento.
    Tutta questa gente percepisce degli stipendi veramente, ed inequivocabilmente, SCANDALOSI !
    Ribadisco, proclamare alcuni giorni di sciopero non sbloccherebbero la situazione in cui siamo; un blocco totale delle attività istituzionali dei dipendenti pubblici metterebbe il Governo con le spalle o con la faccia al muro ed allora sarei proprio curioso di vedere cosa farebbe per ricondurre
    alla normalità tutte le attività pubbliche del Paese.
    Anche questo Governo dipende “MORBOSAMENTE” dalla Germania; siamo una Nazione che occupa un posto di prestigio su scala mondiale e non riesco a capire il clima di incertezza e di paura che traspare sui volti dei nostri rappresentanti di Governo che si trovano a colloquiare con la Cancelliera.
    Penso, senza avere alcuna esitazione o ripensamenti in merito, che è giunta l’ora di darci una bella svegliata (scusate per il termine romanesco !)
    Come italiano credo che si giunto il momento di uscire immediatamente dalla zona Euro e ritornare, finalmente, a stampare per proprio conto la nostra
    amata Lira!
    Un saluto a tutti e perdonatemi la lungaggine ma ne ho piene le scatole di quanto sta accadendo in Italia !

  • mara
    6 anni fa

    Anche io penso che toccare la parte normativa senza rivendicare miglioramenti economici serva a poco, anzi sia proprio inefficace e anche, scusate, un tantino patetico e ridicolo: agitarsi per non avere nulla, fare sciopero per rimetterci solo la giornata di lavoro, senza nulla in cambio!!! Chi lo farebbe??? E poi ora che c’è l’unità sindacale e il governo di larghe intese, chi vorrebbe infrangere questa bella luna di miele???

    • Quindi “dateci i soldi” solo quello conta?
      Le regole quali siano vanno bene lo stesso?
      Penso che abbiano ragione quelli che ci criticano.

  • gianni
    6 anni fa

    OK!! PEPPE SALUTI GIANNI

  • paolo
    6 anni fa

    è tutto inutile perchò con i discorsi non otterremo mai nulla.Finacchè tutti e dico tutti non ci mobiliteremo con i forconi in mano sarà tutto inutile.Bisogna che i grandissimi cervelloni che ci governano comincino ad aver paura.All’ora si che otterremo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e tanto.

  • SR-SIC
    6 anni fa

    Chi si nasconde, Gianni?

    Usare un nick non è nascondersi, ma solo un modo usuale di comunicare in web.

    Qui si permette a tutti di scrivere ciò che si pensa, senza censurare nessuno, e questo non è nascondersi.

    Prima di essere un sindacalista, sono un tuo collega, con gli stessi tuoi problemi e le stesse rivendicazioni.

    Soprattutto un collega, che giorno dopo giorno è in ufficio, come te e vive ciò che tutti sappiamo.

    Un sindacalista per i lavoratori e tra i lavoratori, che agli scioperi e manifestazioni organizzate si è armato e partito da solo, mentre tutti coloro che spronavano e incitavano a scendere in piazza (con loro stessi) erano a lavoro o in malattia, perchè una gionata di sciopero costa tanto.

    Questo sono io, questo è Peppe Piccione o SR-SIC come preferisci.

    – Peppe Piccione –

  • gianni
    6 anni fa

    IO SONO GIANNI BUONGIORNO E NON MI NASCONDO TU SEI UN SINDACALISTA E TI NASCONDI COME E’ STO FATTO?……

  • gianni
    6 anni fa

    MA CHI E’ STO VARIUS? NOME E COGNOME V

    • SR-SIC
      6 anni fa

      Che importa chi sia e ci sia dietro, nick come various, sr-sic, gianni, giampiero, giorgio, carla, moana o chissà cosa…

      Dietro un nome può esserci chiunque, l’importante è il senso di ciò che si scrive (giusto o sbagliato che sia, condivisibile o meno)…

      Dietro gianni, potrebbe esserci una persona che si chiama realmente in tutt’altro modo, ma nessuno si pone il problema, al massimo si commenta o si risponde ai post a prescindere.

  • Michele Citarella
    6 anni fa

    I soldi ci sono, 200 miliardi in dodici mesi, proventi provenienti dall’ eliminazione degli sprechi e dei privilegi solo all’ interno del settore del Pubblico Impiego. Prepariamo il documento dove effettuare i tagli e privilegi, l’Italia ha bisogno di noi, del settore del pubblico impiego, altro che fannulloni, ci hanno parcheggiato per utilizzare risorse esterne estranee all’ amministrazione pubblica, in quanto temevano che il P.I. impedisse loro di agire in serenità. No alla privatizzazione si al 100% pubblico.

    • 200 miliardi?
      Sono 5 finanziarie, è il 10% del nostro debito, etc… ma prima di sparare cifre a caso cercate di verificare per favore

  • SR-SIC
    6 anni fa

    Beh Eliana,
    quando poi si chiede di protestare e scendere in piazza, ci si lamenta che lo sciopero è una forma di “ribellione” obsoleta e che sottrae uleriormente soldi dalle tasche dei lavoratori.

    Siamo lo specchio dell’Italia…tutti bravi e pronti a criticare ma non a provare a guardare oltre…

    Quanto meno la nostra Organizzazione Sindacale ha fatto proposte concrete, e che sono un inizio per una seria apertura di un confronto…

    Gli altri?

    Non bisogna fare di ogni erba un fascio.

  • Lo volete capire che nessuno vuole fare il lavoro sporco, che poi sporco non è, ma si tratta solo di eliminare il superfluo all’ interno del settore del Pubblico Impiego, avremo a disposizione 200 miliardi di euro in un giro di un anno epiù per darlo alle PMI e togliere 3/4 di disoccupati in strada, quale è quel sindacato che vorrà operare così, mi chiamate.

  • debora
    6 anni fa

    Nella stessa pubblica amministrazione ci sono forti discordanze e disomogeneità di trattamento. Mentre nel comparto scuola ad esempio la professionalità viene riconosciuta attraverso le progressioni economiche, l’attribuzione della vacanza contrattuale in mancanza del contratto etc… per gli altri comparti non si segue la stessa logica. Dal mio punto di vista il sindacato dovrebbe battersi per livellare almeno questi due punti, non vi pare?

  • Pietro
    6 anni fa

    Non si può mortificare e avvilire ulteriormente chi facendo il propio dovere cerca di dare una buona impressione dei beni culturali al mondo intero. E’ una vergogna che si tolgano risorse da un settore vitale per l’economia italiana.

  • palu1960@libero.it
    6 anni fa

    perchè non diciamo anche che sono stati fatti figli e figliastri – tra l’altro anticostituzionalmente riguardo “all’adeguamento” del buono pasto

    • Ce ne sono tantissime di differenze. Sul buono pasto c’era chi prendeva 7 euro e chi 15… e quelli erano figli e figliastri.

  • LIOLA FRANCO
    6 anni fa

    Ha ragione Filomena. Niente più acquisti futili, e che chiudano TUTTI. La ripresa economica la vedremo col binocolo, attesa la miopia dei grandi cervelloni governanti. Che schifo!! Franco

  • lorenzo consales
    6 anni fa

    Ok, quindi? Cosa facciamo? Continuiamo a inveire contro tutto e tutti o ci diamo una mossa? Vi ho già scritto quale forma di mobilitazione occorre mettere in campo ma non ho ricevuto commenti da parte di nessuno. Paura collettiva? Vogliamo ancora aspettare l’inevitabile (prima o poi) protesta violenta? nel mio ufficio continuo a ripetere ai miei colleghi sindacalisti quando ricominceremo a fare SINDACATO? Per quanti anni ci siamo sentiti ripetere dalle OO.SS. ” ….anche questa volta abbiamo data dimostrazione di serietà….ma la controparte…ecc.” e cosa è cambiato? E’ cambiato che i sindacati (cioè noi) non contano più nulla e i lavotratori (cioè noi) ancor meno! Avessimo a che fare con ciclopi o alieni con avanzatissima tecnologia militare potrei capire, invece in italia (volutamente con la “i” minuscola) basta un nano qualsiasi per sottomettere 60 milioni di persone (si perchè ribadisco che il problema non è solo dei dipendenti pubblici come le segreterie di settore continuano a dire) ! SVEGLIA !!! LE ARMI LE ABBIAMO E NON AMMAZZANO NESSUNO MA FANNO TANTA CASINO !! P.s.: anche la Corte dei Conti ha detto che non ci sarà ripresa se continuano a succhiarci il sangue….,Quindi?
    Mi piacerebbe leggere un commento delle segreterie sindacali a questi miei “sproloqui”. Ciao a tutti.
    Lorenzo Consales.

    • Lorenzo, la categoria è debole, deprofessionalizzata e facilmente sostituibile. Fatta da gente che cerca la soluzione piu facile e non la piu giusta. Che strilla, strilla ma poi va cercando il potere dov’è. Ed è lo stesso potere che poi ti ripaga in questo modo. Non si più per 20 anni votare allo stesso modo alle RSU e poi lamentarsi dei sindacati. E’ ridiicolo.

  • domenico
    6 anni fa

    E’ assolutamente inaccettabile, fate qualcosa, blocchiamo il settore Pubblico per una settimana in tutta italia, ma veramente credono che noi dabbiamo pagare per tutti?

  • Grace
    6 anni fa

    Dico solo che il vostro comunicato è stato scritto con molta cura e partecipazione e mi fa piacere che vi siate mobilitati e impegnati con serietà. Concludo però dicendo che sono d’accordo con chi propone la mobilitazione dentro tutti gli Uffici pubblici tramite tutte le org. sindacali, per proclamare una (o più di una)giornata di sciopero nazionale.
    Ciao. Grace

  • Domenico Porcaro
    6 anni fa

    Sciopero, assolutamente. E comunque, se si contratta, si deve contrattare anche su soldi: propopre/accettare mutamenti organizzativi (che per noi sono quasi sempre onerosi) in cambio di qualcosa che verrà forse domani non è un atteggiamento razionale.
    Mimmo Porcaro

    • Se non ci sono soldi non faranno nulla. Meglio aprire la contrattazione anche a costo zero.

  • Gianfranco Nitti
    6 anni fa

    Procedete alla denuncia dello Stato per violazione degli artt. 3 e 36 della Costituzione, nonchè alla denuncia presso la Cortte Europea dei Diritti Umani. Il contratto è un accordo tra due parti, se lo Stato lo blocca, non è più un accordo tra due parti, ma un’imposizione di una sola parte sulla parte debole. Inutili mobilitazioni e simili: portare la cosa ai livelli giudiziari più alti, anche in sede ILO, Nitti

  • gianni
    6 anni fa

    ancora non avete capito niente
    se continuiamo a fare i pecoroni gli stipendi saranno sempre gli stessi.
    gli scioperi unatantum non servono a niente. Bisogna scendere in piazza per almeno una settimana. e voi sindacalisti sapete fare solo comunicati stampa e non servite proprio a niente.
    saluti Gianni

  • ivano
    6 anni fa

    a mio avviso occorre mobilitare la categoria
    con assemblee partecipative durante l’orario di lavoro con una azione congiunta anche con
    le altre org.sindacali per poi se costretti
    proclamare una giornata di sciopero generale.
    ivano.

  • Stefano
    6 anni fa

    Quantificate il mancato aumento dal 2009 e detraete dal monte ore mensile l’equivalente in ore di lavoro. Meno soldi, meno ore di lavoro.

  • Todeschini Stefano
    6 anni fa

    Toccare la parte normativa senza le risorse economiche, equivale sicuramente a peggioramenti delle condizioni esistenziali dei lavoratori
    Dunque senza risorse certe sarebbe meglio astenersi da qualsiasi contrattazione.

    • Mentre non prendere soldi e non modificare le norme pattizie è un bel riisultato.

  • l’impressione è che ci stiano prendendo in giro da anni…non riesco neanche a capire il ruolo delle unioni sindacali..Non otteniamo mai niente e , peggio ancora,non protestiamo neanche quando ci tolgono i soldi da sotto il naso..