BLOCCO DELLA CONTRATTAZIONE PER IL PUBBLICO IMPIEGO

senato

AUDIZIONE AL SENATO PER LO SCHEMA DI DPR

Domani, 23 maggio, avremo una audizione alla I Commissione Affari Costituzionali del Senato sullo schema di DPR che proroga il blocco del rinnovo dei contratti del pubblico impiego.

Questa norma, già denunciata dalla nostra Organizzazione, conferma una situazione di forte svantaggio per i dipendenti pubblici, i quali, per il solo fatto di dipendere da una amministrazione pubblica, hanno un trattamento  difforme rispetto a quello assicurato ai dipendenti del settore privato.

Ricordiamo, se ce ne fosse bisogno che la Costituzione assicura a tutti i cittadini pari trattamento (articolo 3), mentre l’articolo 36 aggiunge che il lavoratore ha diritto ad una retribuzione sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

Ebbene, il blocco della contrattazione per un periodo prolungato (dal 2009 fino al 2014, con possibilità di prolungare il fermo fino anche al triennio 2015-2017) è un elemento fortemente discriminatorio per i dipendenti pubblici e per le loro famiglie mentre il blocco della contrattazione integrativa impedisce, di fatto, il progetto di rendere più efficiente la pubblica amministrazione, premiando il merito e l’impegno.

L’intenzione neanche troppo velata del governo è quella di arrivare ad un blocco dei rinnovi contrattuali per un periodo lungo dal 2009 al 2017, salvo il riconoscimento dell’indennità di vacanza contrattuale.

Lo schema di DPR prevede:

  1. la proroga, fino al 31 dicembre 2014, del blocco della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti.
  2. Il blocco, senza possibilità di recupero, delle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni 2013-2014.
  3. Il blocco del riconoscimento degli incrementi contrattuali eventualmente previsti a decorrere dal 2011.
  4. Il blocco, senza possibilità di recupero, del riconoscimento di incrementi a titolo di indennità di vacanza contrattuale.

Conseguentemente, i dipendenti pubblici subiranno il blocco dei trattamenti economici individuali (meccanismi di adeguamento retributivo, progressioni di carriera del personale contrattualizzato e di quello di diritto pubblico, ma anche riduzione delle indennità corrisposte ai responsabili degli uffici di diretta collaborazione dei ministri, individuazione del limite massimo per i trattamenti economici ai dirigenti; riduzione delle risorse per il trattamento accessorio).

Questa è un’altra scure che si abbatte sul popolo degli impiegati pubblici che subiscono, attraverso tagli e riduzioni, le conseguenze della incapacità dei vari governi di ridurre la spesa la dove effettivamente è ridondante ed eccessiva.

Segretario Generale

Francesco Prudenzano

19 Risposte a “BLOCCO DELLA CONTRATTAZIONE PER IL PUBBLICO IMPIEGO

  • Gianluca
    6 anni fa

    Purtoppo dal pubblico impiego e dalle pensioni i vari Governi hanno sempre attinto a piene mani e continueranno a farlo. Tuttavia è da ragionare anche sul fatto che in PA ci sono molti precari,ovvero false P.IVA trattati alla stregua di dipendenti,che alla fine del contratto non avranno nemmeno il TFR in quanto non previsto per i liberi professionisti.Tutto ciò produce un unteriore impoverimento in quanto non stiamo certo parlando di ex Dg in pensione che hanno lauti compensi anche come consulenti,ma sto parlando di gente che lavora da anni nella PA,conosce le relative problematiche,viene trattato come un dipendente ma non è un dipendente!A parte l’orario a volte flessibile,non si hanno ore di recupero, tredicesime o quattordicesime.Il tutto condito da stipendi che certo non sono faraonici e che quindi non permettono di poter mettere da parte qualche soldino in previsione dei tempi delle vacche magre.Solidarietà ai dipendenti della PA ma non si parla quasi mai di quella forza lavoro precaria troppe volte mal vista e considerata anzi un surplus evitabile.

  • nicolò
    6 anni fa

    Tutto ciò è il risultato del comportamento antisindacale dei Sindacati.
    Questo è il risultato delle carriere politiche dei sindacalisti.
    Questo è il risultato dei vantaggi che hanno ottenuto i sindacalisti in genere negli anni.
    Raccontate solo chiacchere per mantenere le deleghe.
    Ci avete stufati tutti quanti i lavoratori nel senso che ci avete cotto abbastanza.
    L’unica è che almeno non facciate più gli ipocriti TUTTI QUANTI

  • Franca
    6 anni fa

    ..è vergognoso…

  • massimo
    6 anni fa

    abbiamo gli stipendi piu bassi d,europa ,ma i loro stipendi sono i piu alti d,europa si vergognino ,se ne sono capaci . massimo

  • antonio carella
    6 anni fa

    E’ tutta una merda. Questi esseri (altrimenti non definibili) dovrebbero vergognarsi di esistere !

  • SONO DELLO STESSO AVVISO DI PAOLO “v. ‘UT SUPRA’: SEBBENE IO LO CONDIVIDA IN MODO MENO PROSAICO: OSSIA NON IN ‘CHE SCHIFOìììììì’, MA….” Che sensazione di leggera FOLLIA!!!!” Mogol/Battisti—dall’Album ‘La collina dei ciliegi!…………Post hoc ergo propter hoc…… Claudio Pagip… Ad Major!

  • filomena
    6 anni fa

    e noi risparmieremo sull’acquisto di abbigliamento, prodotti elettronici…. alla faccia della ripresa dell’economia, a danno dei ns. commercianti, a essere favoriti saranno i negozi cinesi che se ne impippano del ns. governo e delle ns. tasse, xchè ovviamente se pagassero le ns. tasse non aprirebbero come funghi

    filomena

  • Fabi
    6 anni fa

    i dipendenti privati hanno, fra l’altro; 14 menisiltà, 104 ore di permesso annuo senza recupero, scatti di anzianità, possibilità di anticipo liquidazione. Se utilizzati per mansioni superiori, fanno causa, vincono logicamente e il datore di lavoro viene condannato ad adeguare lo stipendio con relativi arretrati. Meno male che esiste l’art. 3 della costituzione.

  • Rox
    6 anni fa

    io direi di intervenire alla radice: ammazziamoli!….tanto con le parole mi sembra chiaro, ormai, non si risolve niente di niente!

  • Grace
    6 anni fa

    Ehi! Se fossi in voi il 23 maggio non mi presenterei nemmeno… lo sappiamo già da 6 anni.
    Grace

  • Ugo
    6 anni fa

    Ricapitolando: stipendi in lire e tutto il resto in euro, blocco stipendi, dopo il prelievo alla fonte del 30%, quello che resta subisce oltre il 50% di tassazione (lire metà dell’euro), imu, tares ecc…
    praticamente si lavora per pagare le tasse, ma questo non si chiama sfruttamento?

  • Jane Donnini
    6 anni fa

    purtoppo è sempre più deprimente sopravvivere in queste prospettive di difficoltà e regresso e non si intravede la via di uscita neanche a lungo termine. Chiedo come mai per i dirigenti di II^ fascia sia già disponibile un premio di Euro 6.000.000,00 da spartire in modalità meritocratica? Stanno già abbastanza meglio economicamente dei poveri e comuni impiegati recessi alla sopravvivenza stentata

  • noemi
    6 anni fa

    dimenticavo..per i b3
    leggetevi il decreto 165 2001 sulle mansioni superiori
    per i 400 vincitori di concorso che sono in attesa di essere assunti,secondo me hanno preso in giro anche voi, il concorso è stato artatamente fatto per evitare il riconoscimento giuridico ai dipendenti curriculati in b3…leggete sempre il d.lgs 165 come riformato sulle mansioni superiori.cave canem

  • noemi
    6 anni fa

    giuristi che leggete aiutatemi.
    siamo senza contratto collettivo però si applica la legge brunetta quando la stessa legge dice le disposizioni della 159 vengono recepite di pieno diritto solo con il prossimo contratto.
    siamo senza contratto collettivo, però il sindacato non spiega cos’è e a che serve il contratto collettivo.il contratto collettivo è una misura che il legislatore ha previsto per tutelare il contaente debole, lavoratore vista la disuguaglianza sostanziale tra le parti nel contatto di lavoro, allora si stabilisce che il contratto integrativo di ente non può contenere deroghe peggiorative rispetto a questa sorta di “salvagente” che cristallizza i canoni della contrattazione aziendale.ciò non significa che se manca il contratto collettivo l’ente non possa rogare contratti integrativi con disposizioni di favore per gli impiegati rispetto al quadro normativo vigente(leggi e contratti seppur scaduti)..il legislatore non prevede il contratto collettivo come strumento coercitivo nelle mani del governo!!il problema semmai diventa solo un problema di bilanci, pretendiamo un controllo dei capitoli di spesa , a prescindere dalle risorse stanziate per le misure incentivanti.
    il ministro d’alia si beffa dei lavoratori che non reagiscono alle misure restrittive del governo.
    confidano e vi mantengono nell’ignoranza perchè la storia insegna che così si fa per soggiogare il popolo.i sindacalisti conniventi.
    seconda quaestio che mi riguarda..ai b3 che hanno avuto il flag che riconosce lo svolgimento di mansioni superiori, per l’inail.è una implicita ricognizione di debito che da diritto alle differenze retributive, tutte, che non sono solo i 600 EURI del salario accessorio.è un credito determinabile anche fuori bilancio, in quanto tale certo oltre che liquido ed esigibile, per cui si può procedere con una messa in mora della Vs pa,e conseguente esecuzione coattiva o provvedimento d’urgenza, con una eccezione di inadempimento.i vs sindacalisti vi risponderanno di no, chedetelo ad un grillino o ad un bravo giurista.non siete ancora stanchi di farvi prendere per i fondelli.

  • Laura
    6 anni fa

    Anche tra noi c’è chi prende troppo e chi nulla. Un conto è bloccare lo stipendio di chi prende 6000 euro, un conto quello di chi ne prende 1300. Ci vuole una ripartizione più equa delle risorse e invece è più facile che aumentino a chi ha già tanto, magari assegnando anche più incarichi (svolti non sempre bene)visto la riduzione degli organici. In Italia non c’è giustizia sociale.
    Laura

  • daniela
    6 anni fa

    mi vergogno di essere italiana, dicono che non hanno toccato gli stipendi del pubblico impiego come successo in grecia, ma come no i contratti bloccati fino al 2017 cosa sono penso che arriveremo anche noi ad andare alla caritas perchè con uno stipendio di 1.200 euro parlo della mia situazione personale mono reddito e con un figlio da mantenere cosa dovrei fare .

  • emilia salomone
    6 anni fa

    se i rappresentanti sindacali accettano di diventare segretari di partito, presidente del senato e quant’altro, credo che il governo può e potrà fare per il prossimo futuro quello che vuole.

  • Ettore
    6 anni fa

    Qualche anno fa c’era un Ministro che diceva: “La spesa covvente nella Pubblica Amministvazione negli ultimi anni è vaddoppiata”. Ma si deve essere orbi a non capire (o a non volere capire) che se è raddoppiata è perchè la P.A., così come le famiglie acquista i beni e i servizi a prezzi doppi rispetto a 10 anni fa; una risma di carta costava 2.500 lire e oggi costa 3 euro, le bollette che paga la P.A. sono oggi più che doppie rispetto a 10 anni fa, ma negli anni l’Istat ha sempre detto che l’inflazione era all’1,5%, anche se tutti ci accorgevamo che già nel 2006 tutto era raddoppiato. Nessuna proposta è venuta in tal senso: la P.A. acquista beni e servizi con l’Iva, perchè non viene esentata da tale imposta così che i fornitori abbiano un credito inferiore?. Non sono gli stipendi che hanno fatto raddoppiare la Spesa Corrente, ma chi ci governa è nato a Orbetello e ha studiato a Urbino, o fanno finta perchè i sondaggi dicono che nel Pubblico Impiego la percentuale di chi li vota è bassa quindi possono vendicarsi.

  • paolo
    6 anni fa

    che schifoììììììì

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