PASTICCIO ALL’ITALIANA

FLASH N2 AGENZIA ENTRATE_STATO AGITAZIONE

http://www.confintesafp.it/wp-content/uploads/2019/10/Prot.121-lettera-per-Agenzie-fiscali.pdf

Un pasticcio all’italiana che da moltissimi anni i vertici, vecchi e nuovi, dell’Agenzia delle Entrate, non solo non riescono a gestire, quanto compiono atti che continuano a peggiorare la situazione che diventa man mano sempre più ingestibile con pesanti ricadute su tutti i lavoratori, sui professionisti e sui contribuenti che percepiscono il fallimento di un sistema che nessuno ha il coraggio o la capacità di risanare.  Una gestione durata 20 anni e più, autoreferenziale dell’Agenzia delle Entrate che deve essere chiusa con una dichiarazione di fallimento del Governo. Una gestione durante la quale si sono susseguite un’infinità di riforme organizzative, che ha creato un pessimo clima negli uffici (in barba al benessere organizzativo), in cui il rapporto con i contribuenti è ai minimi storici e la stima della società è sottozero.

In questi giorni stiamo ricevendo informative di nuovi ordini di servizio che tentano di non creare ulteriore caos negli uffici già all’attenzione dei media che hanno scritto del “rischio paralisi per l’agenzia delle Entrate”.  Un goffo ed inutile, a nostro avviso, tentativo.

Scommettiamo che lo stato di agitazione indetto centralmente finirà come in una bolla di sapone, con un’altra soluzione tampone che consentirà si di superare l’emergenza ma non il problema, che non solo resta ma si incancrenisce?

L’Agenzia delle Entrate ha concluso il 2019 con l’assenza di accordo con le OO.SS. sui nuovi criteri di conferimento delle posizioni organizzative ex artt.17 e 18, ormai scaduti il 31 dicembre, che consentivano a pochi lavoratori di avere qualche soldo in più a danno di tutti gli altri colleghi (considerando che si attinge sempre dal FUA), con beneficio dell’Amministrazione che, da anni, tenta di fare un concorso per dirigenti, puntualmente dichiarato illegittimo.

Lo stato di agitazione è un bel sistema giuridico, che tecnicamente condividiamo solo se portato fino in fondo per dare una vera spallata al sistema e non come spauracchio per ottenere qualche soldo in più per i capo team nominati senza regole.

Lo stato di agitazione indetto dalle altre OO.SS. sarà capace di andare fino in fondo? Lo vedremo.

In alcune sedi periferiche, invece, CONFINTESA FP ha convintamente sostenuto l’agitazione per manifestare il profondo disagio dei lavoratori, non colpevoli delle scelte romane.

CONFINTESA FP non fa sceneggiate ma appoggerà lo stato di agitazione a livello centrale solo se sarà serio e ad oltranza, senza compromessi, se porterà ad una soluzione definitiva del problema.

CONFINTESA FP si rivolgerà al Governo perché una seria volontà di perseguire una generale lotta all’evasione fiscale deve passare necessariamente da una reale organizzazione del sistema dell’Agenzia delle Entrate perché pretendiamo soluzioni reali, non teatrali.

Segretario Generale

(Claudia Ratti)

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