“FATTI, NON PAROLE”

La misteriosa storia della Commissione Paritetica

FLASH N 9 COMMISSIONE PARITETICA

DECRETO FISSAZIONE UDIENZA DI DISCUSSIONE

Noi che … non organizziamo scioperi e manifestazioni che hanno come unico effetto quello di far parlare di sé per qualche ora i media ed i social, di far perdere diverse decine di euro ai lavoratori che aderiscono senza ottenere alcun risultato.

Noi che … non facciamo chiacchiere nei corridoi, non siamo schierati politicamente con questo o quel partito, non facciamo selfie con chi conta solo per tentare di dimostrare ai nostri simpatizzanti la nostra “potenza”.

Noi che … stiamo lontani anche dalle farse di qualche sindacato che organizza contemporaneamente “riunioni riservate con l’Amministrazione” e cortei contro la stessa Amministrazione, pur sapendo “fare squadra” con altri Sindacati qualora ne condividiamo modi e motivazioni.

Noi che … abbiamo sottoscritto il 12 febbraio 2018 il Contratto Collettivo e nello stesso giorno l’abbiamo disdetto per evitare che si rinnovasse alle stesse condizioni.

Noi che … abbiamo chiesto ripetutamente all’ARAN la convocazione della Commissione paritetica per l’ordinamento professionale, una Commissione che avrebbe dovuto completare i lavori entro maggio 2018 e che, invece, non si è mai costituita e non ha mai sostanzialmente iniziato i lavori.

Noi che … siamo stufi di sentir parlare sempre di lavoratori pubblici fannulloni ed incapaci perché, anche se sappiamo che ci sono, siamo consapevoli che sono solo una minoranza.

Noi siamo coloro che sogniamo una Pubblica Amministrazione:

  • motivata, brillante e ben retribuita, che rispetta i Contratti Collettivi senza diffide, senza scioperi e senza giudici.
  • una (e non una doppia) Dirigenza con pieni poteri capace di misurare e premiare il gruppo di lavoro che dirige, una Dirigenza che comprenda che i propri obiettivi si raggiungono con i lavoratori, condividendoli.
  • in cui tutti i dipendenti dello Stato (e ribadiamo, tutti … dai livelli più bassi fino al Primo Presidente della Cassazione, ai Prefetti, ai Dirigenti, alle forze dell’Ordine) svolgono il proprio dovere senza vergognarsi di farsi valutare obiettivamente e di “timbrare il cartellino”.

Noi che non restiamo a guardare ma, prima che il nostro sogno si realizzi, abbiamo agito ancora una volta, giudizialmente dinanzi il Tribunale di Roma per costringere l’ARAN a convocare le parti e completare i lavori della Commissione Paritetica per l’ordinamento professionale. L’udienza è stata fissata il 14 ottobre 2019, non mancheranno gli aggiornamenti.

Segretario Generale

(Claudia Ratti)

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