Coordinamento INPS: la linea dura vince

Superata la determinazione n.153!

Si è svolto ieri l’incontro, all’interno dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione, sul piano dei fabbisogni del personale per il triennio 2018/2020, a seguito della volontà, espressa dal Presidente, di modificare la determinazione n. 153/2018: l’incontro è stato preceduto nel corso della mattinata da un’analoga riunione del Tavolo nazionale per l’ambito riguardante i dirigenti, professionisti e medici.

Possiamo dire, senza mezzi termini, che se non avessimo presentato i due ricorsi (dinanzi al T.A.R. del Lazio ed al Tribunale di Roma nelle vesti di giudice del lavoro), oggi quella determinazione non sarebbe stata toccata: se, quindi, dei concreti cambiamenti in meglio ci saranno, non è certo merito dei soloni sempre pronti a scrivere comunicati di fuoco ovvero pieni di falsità, ma di chi ha avuto il coraggio dello scontro duro.

In apertura dell’incontro, abbiamo evidenziato la necessità che le relazioni sindacali avvengano all’interno di un sistema di regole ben precise: quel sistema, piaccia o no, è scritto nel CCNL da vent’anni e lascia a tutte le organizzazioni sindacali rappresentative la piena libertà di scegliere se sottoscriverlo o meno, assumendosene la responsabilità, come chiarito da diversi tribunali.

Riguardo al piano di assunzioni ci è stato comunicato che, oltre alle 4.054 persone già previste, ci saranno altre 2.000 assunzioni nel 2020, così da rimpinguare ulteriormente gli organici dell’Istituto; inoltre, il Presidente, superando la preclusione verso l’area B, preclusione che aveva caratterizzato la precedente gestione, ed accogliendo una richiesta da noi fatta formalmente in più occasioni, ha espressamente garantito che si procederà allo scorrimento – fino ad esaurimento dei posti – della graduatoria del 2010 del concorso pubblico (Gazzetta ufficiale n.67 del 24/8/2007) per B1, in cui residuavano ancora 74 posti.

Sulla base di questo, si aprirà un primo spiraglio per le progressioni dall’area A all’area B, per 18 posti nel 2019.

Per l’area C, invece, si è confermato il numero di 300 posti per i passaggi verticali relativamente al biennio 2018/2019 e 199 per il 2020.

A tale riguardo, considerato che, per effetto dei nuovi numeri dati dall’Amministrazione, aumenterà anche il piano del fabbisogno, abbiamo chiesto che per il 2020 sia aumentato, in maniera corrispondente, anche il numero dei passaggi verticali, sia verso l’area B che verso l’area C: su questo punto, ci è stata data la disponibilità ad aprire un confronto.

Abbiamo poi chiesto chiarimenti sulla distribuzione territoriale dei lavoratori che arriveranno in Inps a partire dal 1° giugno (ci è stato comunicato che saranno

3.100 persone). In particolare, abbiamo chiesto un coinvolgimento delle OO.SS. tramite informativa preventiva, così da poter formulare delle proposte.

Ulteriore dato positivo riguarda l’altrettanto famigerata determinazione n. 177/2018, relativa ai criteri per le progressioni verticali verso l’area C: anche su questo tema, da noi sollevato già in occasione del primo incontro del 15 marzo scorso, il Presidente ci ha dato la sua disponibilità a fissare un incontro specifico, per rivedere i parametri, a nostro parere eccessivamente rigidi, formulati in quell’atto.

Riguardo ai dirigenti, pur apprezzando la rivisitazione verso l’alto dei numeri originariamente presenti, abbiamo sostenuto la necessità di un ulteriore possibile sforzo, così da offrire uno sbocco professionale al funzionariato del nostro Istituto e ricongiungere così il percorso professionale con quello economico.

Sui professionisti, rispetto ai quali avevamo contestato il mancato rispetto dei livelli differenziati previsti dal CCNL dell’Area VI, ci è stata data rassicurazione che i due livelli previsti dal contratto collettivo saranno rispettati e che verranno finalmente banditi i concorsi per il passaggio al secondo livello differenziato con criteri che andremo a definire mediante un successivo apposito tavolo di confronto.

Riguardo ai medici poi, l’Amministrazione ci ha palesato la volontà di procedere alla stabilizzazione dei medici attualmente in regime di convenzione: su questo, abbiamo chiesto di tener conto delle specificità presenti in quel settore, per evitare di lasciar fuori chi da anni lavora comunque per l’Istituto.

In chiusura di riunione, vertendo la discussione sulle politiche assunzionali dell’Istituto, abbiamo chiesto all’Amministrazione se vi è ancora la volontà politica di ricondurre la vigilanza all’interno dell’Ente, fermo restando il ruolo di coordinamento dell’INL, mettendo fine alla condizione del ruolo ad esaurimento del personale ispettivo: in tal senso il Direttore Generale ha ribadito il proprio impegno e quello del Presidente a trovare una soluzione che vada in tale direzione.

Roma, 27 marzo 2019

FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
Confintesa INPS
Francesco VIOLA

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