DDL CONCRETEZZA? Si apra la “caccia alle eccellenze”

Il Disegno di Legge sugli “Interventi per la concretezza delle azioni della Pubblica Amministrazione e la prevenzione dell’assenteismo” prevede, ancora una volta, delle ingiustificate “riserve” nel trattamento dei Dipendenti dello Stato.

E’ quanto abbiamo rilevato al Ministro Bongiorno alla quale abbiamo dichiarato piena condivisione sia per l’istituzione del “nucleo della concretezza” che del sistema di rilevazione delle presenze attraverso sistemi di identificazione biometrica ma evidenziando una incompletezza nel testo.

Ingiustificata è l’esclusione del nuovo sistema per alcune categorie di dipendenti (art. 2: “al di fuori dei casi di cui …”), come se ci fosse una “presunzione di colpevolezza” per alcuni dipendenti (tutti i lavoratori dei comparti) e una “presunzione di innocenza” per altri (personale non contrattualizzato – ovvero Prefetti, Magistrati e Professori Universitari – e Dirigenti).

Non siamo tutti dipendenti Statali?

Si conferma la vecchia politica di conferire una sorta di “immunità” proprio laddove i controlli dovrebbero essere più severi ed il non avere un “orario di lavoro” diventa un alibi per Prefetti, Magistrati, Professori Universitari o Dirigenti (e non solo…) per non tracciare la presenza in ufficio, anche ai soli fini della valutazione annuale e dell’erogazione della retribuzione di risultato (in gran parte attualmente autocertificati). Gli stessi buoni pasto, dei quali si sente molto parlare in questo periodo, mentre per il personale dei comparti sono attribuiti esclusivamente se la presenza viene rilevata con un sistema di rilevazione automatizzata, per tutto il resto del personale (sempre gli esclusi di cui sopra) sono attribuiti con mere autocertificazioni!

I controlli ben vengano ma occorre coinvolgere proprio tutti, anche i vertici, che devono essere i primi a dare il buon esempio senza alcuna remora o vergogna perché essere al comando dovrebbe voler dire “essere i primi a fare” e non avere un alibi per non fare!

Prefetti, Magistrati, Professori Universitari e Dirigenti dello Stato non sono un corpo a parte ma sono parte integrante della Pubblica Amministrazione e come tali debbono essere considerati.

Quello che bisogna evitare è la continua “caccia alle streghe”, iniziata anni fa, mentre è necessario aprire la “caccia alle eccellenze” che pur ci sono nella Pubblica Amministrazione, coltivando e incentivando l’orgoglio di essere dipendente pubblico.

Segretario Generale

(Claudia Ratti)

24 FLASH 2018 N 24 CACCIA ALLE ECCELLENZE

Prot. 144 lettera Ministro Bongiorno DDL concretezza 01

Ddl_Concretezza



                                                                    

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