CCNL: UN RICCIO “VACANTE”

Scusate ma la mia “baresità” mi ha ispirato questo titolo perché nei giorni scorsi da un lato giornali e telegiornali si sono riempiti di articoli e commenti sul rinnovo dei contratti dall’altro lato i conti correnti dei dipendenti pubblici, comparto funzioni centrali, non si sono risanati.

Per capirci: un direttore del Ministero della Giustizia, 23 anni di anzianità ha percepito, di “arretrati a credito” la favolosa cifra di €. 371,69 netti!

Chiariamo subito che si tratta di un importo a forfait e che gli aumenti mensili saranno…un po’ diversi ma chiariamo i fatti e ripercorriamo le tappe.

30 novembre 2016: CGIL, CISL, UIL e UNSA sottoscrivono un protocollo di intesa (quindi un impegno “politico”) nel quale predefiniscono alcuni “paletti” del futuro contratto, tra i quali quello economico, prevedendo che “Il Governo garantisce che, con le leggi di bilancio, saranno stanziate ulteriori risorse finanziarie che consentano di definire incrementi contrattuali in linea a quelli riconosciuti mediamente ai lavoratori privati e comunque non inferiori a 85 € mensili lordi”.

23 dicembre 2017: le stesse OO.SS. sottoscrivono un’ipotesi di contratto accettando gli importi e ogni altra condizione, nulla è più modificabile!

12 febbraio 2018: si sottoscrive il CCNL definitivo, lo firmiamo anche noi perché senza la firma non avremmo potuto né disdettare (peraltro nella stessa giornata della firma del CCNL) il contratto in scadenza al 31/12/2018 (con il rischio che si prorogasse alle stesse condizioni) e neanche rappresentare e difendere i lavoratori al tavolo delle trattative (perché i non firmatari non ne hanno diritto, pur essendo rappresentativi).

È un contratto economicamente vuoto ma i lavoratori sono chiamati presto a scegliere, attraverso le RSU, da quale Sindacato farsi rappresentare … se sono soddisfatti del Contratto possono continuare a scegliere i 4 sottoscrittori dell’accordo del 30/11/2016 e dell’ipotesi di CCNL del 22/12/2017, se vogliono cambiare qualcosa devono darci fiducia e darci la forza per modificare gli equilibri, per ora attraverso la propria candidatura nelle nostre liste (anche da indipendente).

Lamentarsi non serve, bisogna agire: la nostra piattaforma contrattuale è pronta, se la condividi appoggiaci.

Il termine di scadenza per la presentazione delle liste è stato rinviato al 13 marzo, che aspetti?

Il Segretario Generale
(Claudia Ratti)

30 nov 2016 intesa-governo-sindacati-rinnovo-contratti

Ipotesi CCNL Funzioni centrali 23-12-2017

CONFINTESA FP piattaforma CCNL

Prot. 23 – Firma CCNL_Nota a verbale

Prot. 24- DISDETTA CCNL

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